Contraccezione naturale: metodi ed efficacia

La maggior parte dei metodi contraccettivi naturali richiede un’ottima conoscenza del corpo e una partecipazione attiva della donna perché la loro sicurezza sia tale da esser presi seriamente in considerazione. Usare un metodo contraccettivo naturale con superficialità comporta un’altissima percentuale di fallimento. Inoltre non garantisce la protezione dalle malattie veneree. Tuttavia, è importante conoscere le varie tecniche e la loro percentuale di efficacia.

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    Contraccezione naturale: metodi ed efficacia

    Quali sono i metodi e l’efficacia della contraccezione naturale? L’obiettivo di un metodo contraccettivo è quello di evitare una gravidanza indesiderata. Per chi non vuole usare la pillola anticoncezionale o altre metodiche farmacologiche o invasive, come il diaframma o la spirale, esistono anche alcuni metodi naturali. L’applicazione pratica di questi metodi, che si basano sull’astinenza periodica dai rapporti sessuali, è fondata sull’ipotesi della periodicità di fertilità e infertilità nel corso del ciclo femminile.

    Metodo Ogino-Knaus

    Oltre ad essere un metodo naturale di contraccezione, il metodo Ogino–Knaus viene usato per il calcolo del periodo fertile da coloro che vogliono concepire. Tale tecnica rende il nome dai due medici che lo hanno ideato. È una tecnica abbastanza superata, ma che gode ancora di un certo seguito. Secondo un calcolo logico e preciso che riguarda l’ovulazione, si considerano fecondi solo i giorni tra il 10° ed il 18° a partire dall’inizio dell’ultima mestruazione. La media internazionale di gravidanze non dovute con questo metodo di attesta sul 38%. Questo dipende dalle fluttuazioni del ciclo mestruale, soggette a numerosi fattori. Di norma poi, per essere maggiormente sicuri del metodo Ogino-Knaus occorrerebbe farsi seguire da un ginecologo per comprendere quali siano effettivamente i propri giorni fertili. È importante il controllo e la regolarità del proprio ciclo mestruale per almeno 12 mesi.

    Metodo della temperatura basale

    Il metodo della temperatura basale si basa invece sul fatto che durante l’ovulazione si ha un aumento della temperatura basale dell’organismo. Quando questa scende significa che l’ovulazione è avvenuta e non ci sono rischi di gravidanze. Occorre una precisa ed assidua misurazione della temperatura basale della donna, tenendo ovviamente conto anche di eventi esterni come un’infezione o un raffreddore che possono ovviamente alterare la temperatura corporea. L’ovulazione si considera avvenuta quando la temperatura basale sale di 0,3-0,5°C. Ci si deve astenere dai rapporti sessuali da 3 giorni prima a 3 giorni dopo l’aumento della temperatura. Ha un maggiore successo contraccettivo rispetto all’Ogino-Knaus, ma non dà certezze totali.

    Metodo Billings

    Il metodo Billings, o del muco cervicale, consiste nel determinare il periodo fertile mediante l’osservazione del muco cervicale che, in prossimità dell’ovulazione, diventa abbondante, viscoso e trasparente, in modo da poter fisiologicamente favorire una più semplice risalita agli spermatozoi. Ma anche in questo caso, gli svantaggi del metodo Billings sono la necessità di una buona conoscenza del proprio corpo e disponibilità al contatto profondo con i propri genitali. Tuttavia, non sono rari i casi in cui un’infezione vaginale, o un problema di secchezza, riescono ad alterare la consistenza del muco cervicale vanificando il metodo.

    Metodo sintotermico

    Il metodo sintotermico utile per individuare il periodo fertile è un metodo naturale che utilizza le diverse tecniche finora enunciate a seconda del periodo del ciclo. Il tasso di insuccessi si aggira intorno al 10% e secondo gli esperti l’efficacia del metodo sintotermico, nell’impedire gravidanze indesiderate, è comparabile a quella dei contraccettivi orali.

    Contraccezione naturale Persona

    Persona è un metodo contraccettivo che aiuta a riconoscere i giorni fertili del mese, al fine di evitarli per rapporti completi se non si desidera una gravidanza, basandosi sugli ormoni in circolo. Si avvale di un piccolo strumento in grado di analizzare gli ormoni contenuti nell’urina come nei test di gravidanza e segnalarne su un monitor i risultati. Anche questo metodo non è particolarmente indicato per chi ha un ciclo mestruale irregolare, per chi allatta o è in premenopausa, insomma in tutte quelle condizioni in cui si hanno probabili sbalzi ormonali. Tuttavia, il funzionamento di Persona è considerato più sicuro tra i metodi naturali. Gli svantaggi sono la necessità di programmare i rapporti e i costi.

    Coito interrotto

    Il coito interrotto è sicuramente il metodo naturale più praticato, soprattutto dai giovanissimi ed ha un alto tasso di fallimento. Questo consiste nell’interrompere il rapporto sessuale prima dell’eiaculazione maschile che dunque avviene fuori della vagina. I rischi di inefficacia del coito interrotto sono però legati a due fattori essenziali: l’incapacità, specialmente del ragazzo inesperto, di interrompere il coito per tempo, ma soprattutto dovuti al fatto che durante l’amplesso possa comunque fuoriuscire del liquido contenente spermatozoi. Sembra, inoltre, che questa metodica alla lunga incida sulla salute di uomini, con disturbi alla prostata, e delle donne, più soggette ad insoddisfazione sessuale, anorgasmia e congestione pelvica.

    Contraccezione naturale e menopausa

    I metodi contraccettivi non servono chiaramente in menopausa, ma sono invece particolarmente importanti durante tutta la fase che la precede, la cosiddetta premenopausa. Non è raro che avvengono delle gravidanze nei periodi prossimi alla menopausa, dunque diventa importante fare sempre una scelta che sia efficace e a misura del proprio stile di vita. Un ciclo che salta a 50 anni non è necessariamente una menopausa conclamata. Spesso è solo un’avvisaglia ed anche se la fertilità femminile diminuisce con gli anni che passano, un contraccettivo nel primo periodo può essere consigliato, che sia naturale o meno.

    Contraccezione naturale e allattamento

    È un’usanza comune pensare che l’allattamento al seno è un metodo contraccettivo considerato naturale, in quanto fisiologico, nel senso che difficilmente si rimane in stato interessante durante questa fase della maternità. Attenzione però perché “difficilmente” non significa “mai” e soprattutto dopo i primi 4-5 mesi, può capitare di andare incontro ad una gravidanza. Pertanto, nel periodo dell’allattamento è necessario utilizzare altri metodi contraccettivi, che non sia la pillola a base di estrogeni, che può incidere sull’allattamento, ma eventualmente quella al progesterone.

    Come capire se la contraccezione naturale è sicura?

    È importante comprendere che nessun metodo contraccettivo è sicuro al 100%. I fattori che possono incidere sono numerosi, anche e soprattutto se si adoperano i sistemi cosiddetti naturali. Il parametro utilizzato per valutare l’efficacia di un metodo contraccettivo è l’indice di Pearl, consistente in un valore numerico da 1 a 100 che indica le percentuali di gravidanza: più è basso e più è efficace il metodo. Inoltre, cosa più importante, la contraccezione naturale sopra enunciata non esclude il rischio di contagio di malattie a trasmissione sessuale, cosa che solo il profilattico può fare.