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Contraccezione: i metodi non sicuri

Contraccezione: i metodi non sicuri

Un contraccettivo dovrebbe essere un metodo utilizzato per impedire temporaneamente la fertilità della coppia, ma non tutti hanno una percentuale di successo alta

da in Contraccezione
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    Contraccezione: i metodi non sicuri

    In Italia un quarto delle donne utilizza metodi non sicuri per evitare una gravidanza, e la contraccezione rimane una pratica non utilizzata da parte dell’83,8 per cento degli italiani. Dal coito interrotto ai metodi naturali, sono molti a ritenerli contraccettivi che vanno ad impedire il concepimento, trascurando invece la loro alta percentuale di insuccessi.

    L’ISTAT ha rilevato che il metodo contraccettivo più utilizzato dalle donne italiane è il preservativo con il 42,4 per cento. La pillola anticoncezionale è al secondo posto utilizzata dal 24,3 per cento. Ma il dato allarmante è che a seguire c’è l’utilizzo del coito interrotto utilizzato dal 17,5 per cento, ma anche che il 4,2 per cento si affida ai metodi naturali, e ancor peggio che oltre il 3 per cento ritiene che la contraccezione si possa delegare alla buona sorte.
    Per dovere di cronaca è bene quindi informare che il coito interrotto ha una percentuale di insuccesso del 20 per cento, e questo in parole povere significa che utilizzando questo metodo 20 donne in età fertile su 100 rimangono incinte.

    Il metodo Ogino-Knaus si basa sul calcolo del proprio periodo fertile, con l’astensione dai rapporti sessuali 3 giorni prima e 1 giorno dopo l’ovulazione. È un metodo non sicuro con una percentuale di insuccesso che va dal 26 al 40 per cento perchè il giorno dell’ovulazione non è sempre certo.

    Il metodo della Temperatura Basale si basa sul rilevamento della temperatura che si alza dopo l’ovulazione, segnalando il periodo di sicurezza. È un metodo non sicuro con una percentuale di insuccesso che va dall’8 al 15 per cento perchè la temperatura può variare per altre cause, e perchè non si hanno dati per i giorni precedenti l’ovulazione.

    Il metodo Billings si basa sull’osservazione del muco cervicale, il quale subisce delle modificazioni prima, durante e
    dopo l’ovulazione. È un metodo non sicuro con una percentuale di insuccesso che va dall’8 al 15 per cento perchè non è facile interpretare correttamente le modificazioni del muco cervicale.

    Il coito interrotto è la metodologia attuata dal partner maschile che interrompe e ritrae il pene dalla vagina prima dell’eiaculazione. E’ una pratica che ha un alto numero di insuccessi per vari motivi:

    • l’uomo deve avere un ottimo controllo del proprio orgasmo
    • gli spermatozoi possono essere emessi anche prima dell’eiaculazione
    • il liquido seminale emesso dopo l’orgasmo maschile può essere depositato troppo vicino all’orifizio vaginale
    • gli spermatozoi possono rimanere nell’uretra maschile ed essere emessi con un rapporto successivo

    Volete sapere qual è il metodo più sicuro per evitare gravidanze indesiderate? L’astinenza.
    E ricordiamo che per non rischiare è necessario usare metodi contraccettivi sicuri fin dalla prima volta, anche se la penetrazione non è completa.
    Per conoscere i metodi contraccettivi vi invitiamo a fare il nostro interessante quiz, che vi aiuterà a saperne di più!

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