Consigli per chi soffre di epistassi

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    Epistassi, ovvero perdita di sangue dal naso. Si tratta di un disturbo molto frequente nei bambini che nella maggior parte si risolve autonomamente senza alcun intervento. Spesso se si cronicizza può rappresentare la spia di qualche importante patologia: l’epistassi negli adulti ad esempio può nascondere l’ipertensione. Spesso e volentieri però sia che si tratti di un evento estemporaneo che di un sintomo frequente, si fanno degli errori nel cercare di bloccare l’emorragia. Il primo consiglio che vi diamo al riguardo è quello di non sdraiarsi.

    E’ importante rimanere in posizione eretta (evitando anche la sola testa all’indietro), altrimenti il sangue finisce nello stomaco: si rischia vomito, ma soprattutto non si comprende l’entità del sanguinamento. E’ meglio che il sangue infatti fluisca libero, almeno inizialmente, anzi, con delicatezza è anche importante soffiare il naso per liberarlo da eventuali coaguli. Sì a ghiaccio sul naso o sulla fronte! Attenzione ai tamponi nasali, possono essere utili, ma a volte se inseriti troppo in fondo o se hanno raccolto troppo sangue si ha difficoltà a farli uscire dalla narice!

    In caso di epistassi va evitato l’uso di aspirina o cardioaspirina (anticoagulante) ed il cotone emostatico (che danneggia le mucose nasali). L’ultimo suggerimento riguarda invece la valutazione del sintomo: se il sangue scende verso il naso, da un solo lato ed è rosso vivo, molto probabilmente si tratta di un fatto lieve, come la rottura di un capillare. Di contro, se il sangue è scuro e va verso la gola passando per ambedue le narici, occorre prestare più attenzione: l’origine del sanguinamento potrebbe non essere il naso, ma una malattia come l’ipertensione, il diabete, una cardiopatia, ecc. Insomma, è importante avvisare il medico. Per curare il sangue dal naso dei bambini, usate le stesse accortezze, ma non dimostratevi spaventate!