Conosciamo la naresma, una forma di rinite non allergica

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    Naresma rinite non allergica

    I sintomi sono quelli della rinite, e del raffreddore, ma la naresma è un po’ più di entrambi. Il suo nome deriva da un acronimo – Non allergic riniti with eosinophils and mastcell – ovvero, rinite non allergica con coinvolgimento di eosinofili e mastocellule. Uscendo la linguaggio strettamente medico, cosa significa questa definizione? Che chi soffre di naresma manifesta una patologia analoga alla rinite, solo che non è determinata da una reazione a qualche allergene, come accade per la rinite allergica, molto più comune. Inoltre, la caratteristica di questa malattia è il processo infiammatorio di tipo cronico. Di naresma, infatti, non si guarisce.

    La scoperta della patologia, con tutte le sue caratteristiche peculiari che la distinguono dal raffreddore comune e dalla citata rinite, la dobbiamo ad uno studio italiano, effettuato dai ricercatori della clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università Policlinico di Bari, coordinati dal prof. Matteo Gelardi. Grazie alla loro ricerca, è stato possibile catalogare la naresma come malattia cronica, i cui sintomi specifici sono:

    • Numerosi starnuti alla mattina appena alzati, ma starnuti ripetuti possono essere stimolati da qualunque minima variazione di temperatura
    • Russamento e apnee notturne determinate dall’ostruzione nasale durante il sonno
    • Continua e abbondantissima produzione di muco nasale, in quantità superiore a quella del raffreddore comune

    Per diagnosticare con sicurezza che il paziente sia affetto da naresma, è necessario effettuare un esame citologico, tramite il prelievo di cellule della mucosa nasale. Se l’esame di laboratorio evidenzierà la presenza di eosofili e mastocellule (assenti negli individui sani o con altre patologie simili), allora saremo di fronte ad un caso di naresma.

    Le cure saranno prescritte dal medico specialista, che stabilirà, inoltre, controlli periodici trimestrali per le affezioni più gravi, e annuali per le forme più lievi. I farmaci per tenere i sintomi sotto controllo sono i cortisonici (ad uso topico), e gli antistaminici da somministrarsi per via orale ogni giorno. Se vi ritrovate nel quadro sintomatologico che abbiamo presentato, forse è il caso di provare a parlarne con il medico ed, eventualmente, effettuare il test citologico per vedere se il vostro disturbo si chiama naresma.