Congiuntivite: sintomi, cause e rimedi

La congiuntivite è un disturbo che colpisce gli occhi provocando arrossamento, lacrimazione e una forte irritazione. Le cause possono essere soprattutto di natura virale o batterica, ma esistono altre tipologie con caratteristiche proprie, che presentano, tuttavia, gli stessi sintomi. Le cure riguardano principalmente gli antibiotici, ma sono disponibili anche dei rimedi naturali.

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    Quali sono i sintomi, le cause e i rimedi della congiuntivite?

    Difficile scampare alla congiuntivite: almeno una volta nella vita capita a tutti di ritrovarsi con un occhio, oppure entrambi, arrossati e doloranti, che stillano lacrime senza fermarsi. Si tratta in effetti di un problema che, seppur non grave, sta diventando sempre più diffuso per varie ragioni. Innanzitutto assistiamo ad una crescita esponenziale delle patologie allergiche, spesso innescate dalla cattiva qualità dell’aria appesantita da smog e polveri sottili, che si manifestano anche con forme di congiuntivite. E poi vi è il fatto che gli occhi sono diventati molto più sensibili a causa del grande affaticamento a cui sono sottoposti fin dalla prima infanzia.

    Cos’è la congiuntivite e le sue tipologie

    La congiuntivite è nota anche come “pink eye” perché conferisce all’occhio un colore rosa e rende i vasi sanguigni più visibili. È causata dall’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che ricopre la parte interna della palpebra e il bulbo oculare. Colpisce persone di tutte le età, ma nella maggior parte dei casi è facilmente curabile. Come anticipato, si tratta di un fenomeno diffuso e frequente, che inoltre tende a recidivare in chi ne sia già stato vittima una prima volta.

    Esistono varie tipologie di congiuntivite, che si distinguono a seconda della causa scatenante:

    Congiuntivite batterica

    La congiuntivite di origine batterica è molto diffusa e contagiosa. Genericamente, colpisce chi vive o lavora in un ambiente scarsamente igienico. L’infezione che ne deriva è contagiosa e si può trasmettere se si utilizzano asciugamani o colliri in comune con altre persone. Si manifesta in uno o tutte e due gli occhi colpendo la congiuntiva che ricopre la parte interna delle palpebre e le zone lacrimali; i sintomi più comuni sono una sensazione di bruciore, fastidio alla vista. Normalmente questo tipo di congiuntivite scompare autonomamente dopo 3 o 4 giorni ma nei casi più gravi e persistenti può durare anche fino a 3 o 4 settimane.

    Congiuntivite virale

    La congiuntivite virale è causata in genere da un’infezione virale ed è di natura molto contagiosa. La trasmissione può avvenire quando la malattia è ancora in incubazione e i sintomi non si sono ancora manifestati, nella fase sintomatica, e anche dopo la scomparsa dei sintomi e nel periodo di guarigione.

    Congiuntivite allergica

    La congiuntivite allergica può essere scatenata da un allergene, come ad esempio i pollini in primavera, che va tenuta sotto controllo con l’uso di colliri antistaminici. Qualche volta la congiuntivite viene confusa con l’orzaiolo, che invece è una sorta di ascesso infetto di origine batterica che si forma su un follicolo ciliare. Le manifestazioni più frequenti della congiuntivite allergica sono prurito, iperemia, presenza di papille e follicoli, intolleranza alle lenti a contatto, secrezione biancastra, arrossamento oculare.

    Congiuntivite micotica

    Se la congiuntivite è provocata da funghi, viene definita micotica. In genere, è una tipologia rara e asintomatica ma, se sottovalutata, può sfociare in gravi complicanze come il granuloma oculare e le lesioni della congiuntiva e del bulbo oculare.

    Congiuntivite irritativa

    In caso di contatto dell’occhio con sostanze irritanti, chimiche o naturali, si parla di congiuntivite irritativa. Questa patologia può svilupparsi anche in presenza di un corpo estraneo nell’occhio.

    Congiuntivite attinica

    Soprattutto d’estate al mare, ma anche in alta montagna sulla neve, è possibile incorrere nella congiuntivite attinica in seguito a una prolungata esposizione ai raggi solari, che può causare l’evaporazione del film lacrimale dell’occhio e, di conseguenza, lo sfregamento della palpebra sulla congiuntiva, che tende così ad infiammarsi. Per evitare questo danno è quindi importante utilizzare occhiali con filtri certificati che proteggano dai raggi ultravioletti; per lenire invece il bruciore e l’arrossamento, è possibile usare lacrime artificiali.

    Congiuntivite catarrale

    La congiuntivite catarrale è la forma più frequente della congiuntivite, che può colpire a tutte le età, dando luogo a fastidiosi problemi agli occhi, come la produzione di una secrezione giallo-verdastra, più abbondante dopo aver dormito.

    Inoltre, la congiuntivite può anche essere distinta in:

    • congiuntivite acuta, quando i sintomi hanno un esordio improvviso e intenso e un decorso breve. In genere, guarisce spontaneamente nel giro di pochi giorni;
    • congiuntivite cronica, ha una sintomatologia meno appariscente e può rappresentare, la non completa guarigione da vecchie congiuntiviti acute oppure può derivare dal cali del sistema immunitario in seguito a malattie come acne, diabete e ipercolesterolemia. È di fondamentale importanza l’identificazione delle cause e una terapia personalizzata che tenga conto di tutte le alterazioni patologiche riscontrate.

    Sintomi più frequenti

    Anche se possono variare a seconda della causa scatenante, i principali sintomi della congiuntivite sono:

    • Arrossamento di uno o di entrambi gli occhi
    • Prurito e sensazione di corpo estraneo
    • Talvolta lieve edema della palpebra
    • Lacrimazione continua
    • Formazione di cispe durante la notte che “sigillano” l’occhio, chiaro segno di infiammazione
    • Fotofobia
    • Febbre
    • Cefalea

    Possibili cause

    Le sollecitazioni visive che ci arrivano in ogni momento della nostra vita dall’uso di pc, televisori e cellulari, e la diffusione delle lenti a contatto, magari adoperate tutto il giorno continuativamente, sono alcuni dei fattori di rischio che indeboliscono gli occhi, esponendoli all’attacco di agenti patogeni come virus e batteri. La maggior parte delle congiuntiviti devono infatti la loro insorgenza a quattro principali cause di natura patologica:

    • virus
    • batteri
    • funghi
    • allergeni (come il pelo degli animali domestici o gli acari della polvere)
    • patologie autoimmuni

    Tuttavia, la congiuntivite può avere un’origine non patologica, che può comunque causare l’infiammazione oculare. Tra le principali cause non patologiche ci sono:

    • sostanze chimiche
    • corpi estranei
    • cosmetici scaduti o non adeguati
    • vento e freddo
    • luce solare o artificiale
    • affaticamento
    • lenti a contatto

    Cure farmacologiche

    Nonostante la congiuntivite non sia una patologia grave può essere trattata con dei farmaci specifichi. Anche la terapia medica varia in base alla causa che ha scatenato il problema. Generalmente, il trattamento viene eseguito con l’ausilio di colliri o pomate oftalmiche, utili sia per i bambini che per gli adulti. Si distinguono quindi:

    • antibiotici
    • cortisonici
    • antinfiammatori
    • antistaminici

    Rimedi naturali

    Per impostare una corretta cura per la congiuntivite, è necessario che il medico ne determini la specifica causa. È importante non sottovalutare la congiuntivite per non incorrere, nel tempo, a problemi di vista a causa dell’infiammazione della cornea. Nel caso della congiuntivite allergica vengono prescritti dei colliri antistaminici e decongestionanti; in quella batterica dei colliri o delle creme antibiotiche che consentono una completa guarigione nel giro di pochi giorni; mentre la forma virale non necessita di terapie specifiche perché si risolve spontaneamente.

    Per dare sollievo all’occhio arrossato e al prurito da congiuntivite, si possono usare dei semplici rimedi naturali, in grado di dare sollievo ai sintomi. Tra questi ricordiamo:

    Camomilla

    Risulta molto utile per la congiuntivite fare dei semplici impacchi con la camomilla, anche più volte al giorno. Unica raccomandazione è quella di usare sempre cotone idrofilo sterile e, qualora la congiuntivite abbia colpito solo un occhio, lavarsi sempre accuratamente le mani con sapone dopo aver medicato o fatto l’impacco alla parte malata, per evitare di trasmettere l’infezione anche all’occhio sano.

    Aloe vera

    L’aloe vera ha proprietà astringenti e antibiotiche in grado di curare la congiuntivite, in breve tempo. È necessario immergere pezzi di gel di aloe vera fresca , senza foglie, in una tazza di acqua bollita fredda fino a quando non diventa verde pallido. È anche possibile mescolare i pezzi con acqua in un frullatore.Fare poi degli impacchi sugli occhi.

    Calendula

    La calendula è un calmante naturale per la congiuntivite. Bastano due cucchiaini di fiori di calendula secchi in una tazza di acqua calda, lasciarli raffreddare e poi filtrare la soluzione attraverso una garza o un filtro da caffè pulito. L’impasto può essere usato come collirio più volte durante la giornata.

    Il tè è un rimedio indicato per la congiuntivite perché contiene tannini, che aiutano a ridurre il prurito e l’infiammazione. Inoltre, il tè combatte i bioflavonoidi presenti nelle infezioni virali e batteriche. È necessario usare le bustine di tè, bagnate, negli occhi per circa 10 minuti. Ripeterlo per tre o quattro volte al giorno, ogni poche ore.

    Congiuntivite nei bambini

    Molo spesso, proprio i bambini sono i principali bersagli della congiuntivite. Tuttavia, la congiuntivite allergica è in assoluto la patologia che più colpisce i bambini. Questo accade perchè luoghi come la scuola e l’asilo sono i posti ideali per la proliferazione delle infezioni che causano la congiuntivite. I sintomi sono gli stessi che si manifestazione negli adulti. Tuttavia le cure, associate ad antistaminici e cortisonici, devono essere prescritte solo per brevi periodi e sotto stretto controllo dello specialista perché a lungo andare potrebbe provocare problemi anche seri, come cataratta, rialzo della pressione oculare o glaucoma.