Con la dieta a zona si può anche rallentare il processo di invecchiamento, vediamo perché

da , il

    Dieta a zona invecchiamento

    La dieta a zona, quel regime alimentare, anzi, quella filosofia di vita “inventata” dal biochimico californiano Barry Sears, oltre a garantire una salutare perdita di peso, è anche utile per contrastare e ritardare gli effetti dell’invecchiamento. Vediamo meglio come. Innanzi tutto, dobbiamo specificare che per quanto naturale e inevitabile, il processo di invecchiamento negli esseri umani è legato a quattro fondamentali fattori tutto sommato regolabili: la produzione di radicali liberi, un eccesso di insulina nel sangue, la produzione di cortisolo (anche definito “ormone dello stress”), e i livelli glicemici troppo elevati.

    Tutti questi segnali ci dicono che il corpo sta perdendo colpi, sono quindi sintomo di invecchiamento, ma si possono rimettere a posto proprio grazie alla dieta a zona. Ad esempio, il fattore degli sbalzi ormonali si può contrastare, riportando tutti i livelli in equilibrio, seguendo i principi della zona: dieta ipocalorica con poco apporto di carboidrati semplici, moderata e regolare attività fisica (fondamentale), e controllo dello stress.

    Grazie alla riduzione dell’introduzione di alimenti a base di zuccheri e di carboidrati come pane, pasta e dolci, non solo si ottiene di riportare in linea i valori della glicemia, ma anche quelli del cortisolo, strettamente collegato proprio con il livello di glucosio nel sangue, il quale ormone, nelle donne in menopausa, gioca un ruolo chiave nell’insorgenza dell’osteoporosi.

    Sappiamo, inoltre che una delle patologie legate proprio ai livelli troppo elevati della glicemia nell’adulto è il diabete di tipo 2, che può essere felicemente contrastato proprio grazie ad una alimentazione mirata. Veniamo all’insulina: se prodotta in eccesso, come accade, appunto, andando avanti con l’età, l’efficienza corporea ne risente parecchio, soprattutto ne risentono l’apparato vascolare e quello respiratorio.

    Seguendo i principi della zona, si riesce ad evitare questo processo, o almeno a ritardarlo. Con l’integrazione degli Omega 3, gli acidi grassi contenuti in molti alimenti consigliati nella dieta a zona, come il pesce e la frutta secca, si riesce anche a contrastare la produzione di radicali liberi, che ci fanno invecchiare in modo visibile, annebbiando le nostre facoltà intellettive ma anche sottraendo elasticità alla nostra pelle, con formazione di rughe e cedimenti. Insomma, più che una dieta dimagrante, la zona è un sistema di vita volto al raggiungimento e mantenimento (quanto più a lungo possibile), del nostro benessere.