Come trovare alimenti privi di nichel: suggerimenti per fare la spesa

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    Il nichel è uno degli allergeni più comuni che si trovano nell’ambiente. Anche per questo motivo l’allergia al nichel, anno dopo anno sembra “contagiare” un numero sempre più alto di persone e soprattutto di donne. Alcuni dati europei avrebbero evidenziato infatti una allergia a questa sostanza nel 26% delle donne e nel 5% degli uomini: cifre sicuramente cresciute dall’epoca della rilevazione. Il più delle volte si manifesta prima dei 30 anni e quasi sempre si configura come una pura allergia da contatto, con un bracciale, orecchini, piercing o altro.

    Più raramente il consumo di alimenti ricchi di nichel può sviluppare una reazione cutanea, ma visto che la risposta immunitaria ad un allergene può sempre provocare un pericoloso shock anafilattico, è importante prestare attenzione e, a priori, in presenza di sospetto o conclamata allergia al nichel, evitarne l’assunzione. Ma come fare? Il nichel è presente praticamente ovunque, anche nelle padelle, nelle pentole ed in vari utensili che utilizziamo in cucina: il primo consiglio per una salutare spesa al supermercato è quella di optare per nuovi strumenti domestici privi di nichel!

    Andranno poi preferite le carni, il pollame ed i salumi (non in quanto salutari, ma perché privi o poveri di nichel); via libera a tutte le tipologie di pesce (ad esclusione delle aringhe); uova; riso brillato; farina bianca (da evitare assolutamente il grano intero ed il lievito); margarina e burro; latte, yogurt e formaggi; patate (una al giorno al max); cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo, cavolo cinese, carote, cetrioli, asparagi, barbabietole, funghi, melanzane, peperoni, ravanelli; frutta fresca tutta (tranne le pere); con molta moderazione caffè, vino e birra. Purtroppo da evitare anche il cacao e tutte le verdure a foglia verde, rei di essere ricchi di nichel. Tale sostanza è presente anche nell’acqua del rubinetto: sfuggire a questa sostanza è veramente difficile. Importante è tenere sotto controllo la sintomatologia (solitamente un eczema localizzato o diffuso) grazie al supporto di un medico specialista.

    Foto di Globetrotter

    Dolcetto o scherzetto?