Come cambiare il piercing all’ombelico in modo corretto

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    Piercing all'ombelico come cambiarlo

    Amanti del piercing, ma stufi del banale anellino inserito nell’ombelico dal professionista che ve l’ha fatto? Quando il piercing è all’ombelico meglio non cedere alla tentazione di cambiarlo troppo presto, al contrario, il consiglio è di tenere a freno le esigenze “modaiole” per evitare ogni rischio o pericolo infezione. Ecco quando e come cambiarlo in modo corretto.

    Quando?

    Non c’è una scadenza precisa o una tempistica valida per tutti i casi. Ogni piercing all’ombelico fa storia a sé e ogni “portatore” anche. Per tenere alla larga i rischi, vige però una regola, di buon senso, che è sempre valida: meglio non cambiare il piercing all’ombelico prima che la ferita sia completamente guarita e cicatrizzata, per scongiurare il rischio peggiore, quello di infezione.

    Solitamente l’attesa può variare da tre o quattro mesi fino a nove o dodici mesi. Perché tanta pazienza? Com’è facilmente intuibile, la zona in cui si fa il piercing all’ombelico non è un’area qualunque, anzi. Se il primo piercing inserito dal professionista nella pelle dell’addome in prossimità dell’ombelico è realizzato in metallo chirurgico e sterilizzato in autoclave, in modo da ridurre quasi a zero ogni pericolo di contaminazione o infezione, il gioiello che si inserisce da soli non è altrettanto sicuro (viene maneggiato da più persone e per quanto si disinfetti non sarà mai sterilizzato come dallo specialista), quindi meglio non inserirlo prima dell’avvenuta cicatrizzazione completa della ferita.

    Come fare?

    Se è arrivato il momento giusto, se la ferita è guarita e il piercing può essere cambiato in sicurezza, meglio comunque non trascurare alcune regole di igiene, che rientrano nelle cose da sapere prima di decidere di fare un piercing all’ombelico ma non solo. Innanzitutto, prima di effettuare qualsiasi “manovra” è fondamentale lavarsi accuratamente le mani, utilizzando un detergente antibatterico. Poi, meglio pulire con la stessa meticolosità anche il gioiello da inserire, con l’aiuto di un disinfettante.

    A questo punto non resta che passare all’azione, svitando la chiusura del gioiello che si indossa e sfilandolo delicatamente, evitando di forzare troppo. Tolto il vecchio, via libera al nuovo: il piercing nuovo deve essere inserito con la stessa delicatezza e cura.

    Se si fatica a estrarre il vecchio gioiello o a inserire quello nuovo, se compaiono strani arrossamenti o gonfiori, meglio rivolgersi al professionista che ha effettuato il piercing e, in caso di infezione in atto, al proprio medico, per cominciare una terapia adeguata.