Colpo di frusta: sintomi, cause e cure

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    colpo di frusta

    Il colpo di frusta, una spiacevole conseguenza di mille possibili traumi o incidenti diversi. Basta una frenata improvvisa, un tamponamento o una sollecitazione imprevista alla parte alta del tronco per scatenare un dolore acuto che progressivamente diventa sempre più insistente. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, quali sono i sintomi, le cause e le cure possibili.

    Le cause possibili

    Per colpo di frusta si intende un trauma che interessa la colonna cervicale. Un disturbo conseguente a brusche sollecitazioni meccaniche del collo, che può essere causato da un trauma diretto, come una caduta o un tuffo scoordinato, ma nella maggior parte dei casi è associato agli incidenti automobilistici. Infatti, in caso di tamponamento, la testa è sottoposta a improvvise forze di accelerazione e decelerazione successive, che mettono in tensione brusca ed energica le strutture di collegamento delle vertebre cervicali (legamenti, capsule dischi), determinandone la disfunzione. In particolare, in occasione di un incidente di questo tipo, il normale movimento o equilibrio del collo e della testa vengono interrotti all’improvviso: la testa, a causa del suo peso, prosegue in avanti e poi viene sobbalzata nuovamente indietro a causa della trazione esercitata dal collo.

    I sintomi evidenti

    In caso di colpo di frusta, il sintomo più evidente è il forte dolore cervicale, che interessa la zona del collo e che spesso finisce per coinvolgere le aree vicine, irradiandosi fino alle spalle e alle braccia. Tra gli altri possibili campanelli d’allarme da non sottovalutare poi anche la rigidità del collo e una serie di disturbi associati, come la nausea e le vertigini. Non necessariamente la sintomatologia si manifesta immediatamente dopo il trauma, perché il dolore può comparire anche a distanza di alcune ore.

    Le cure utili

    In caso di colpo di frusta, la prima cosa da fare è sottoporsi a un controllo medico, per diagnosticare il problema ed escludere altri rischi. Solitamente, il primo esame a cui lo specialista consiglia di sottoporsi è la radiografia, in grado di accertare la presenza di possibili lesioni più serie a carico delle ossa, come una frattura delle costole per esempio. A diagnosi confermata, si prescrive un periodo di riposo accompagnato da una parziale immobilizzazione del collo con l’aiuto di un collare. Infine si consiglia un programma di riabilitazione mirato, sotto la guida delle mani esperte di un fisioterapista, che può essere tanto più impegnativo quanto maggiori e importanti sono i sintomi presenti.