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Colecisti infiammata: sintomi, cura, dieta e cosa fare

Colecisti infiammata: sintomi, cura, dieta e cosa fare
da in Malattie
Ultimo aggiornamento: Venerdì 19/12/2014 11:24

    Colecistite sintomi e cure

    La colecisti infiammata, definita tecnicamente colecistite, è una delle complicanze più frequenti dei calcoli biliari, ma non solo. Si presenta con sintomi dolorosi e fastidiosi, si può trattare in diversi modi, si può alleviare il dolore con i rimedi naturali e seguendo una dieta precisa. Ecco di cosa si tratta, cosa fare, i cibi da evitare, le cure e le cautele da osservare in caso di colecisti infiammata.

    La colecistite, una delle complicanze più frequenti dei calcoli biliari. Se i calcoli finiscono con l’ostruire il dotto cistico, il canale che unisce la cistifellea con il coledoco (condotto che trasporta la bile fino all’intestino), la bile non può fuoriuscire e ristagna nella cistifellea. Di conseguenza i sali biliari esercitano un’azione irritante sulle sue pareti. Come se non bastasse, in molti casi, a complicare la situazione, subentra anche un’infezione, causata da batteri che arrivano dall’intestino, dal fegato o dalle vie linfatiche. L’infiammazione della colecisti può essere acuta o cronica: la prima si manifesta all’improvviso, causando un dolore forte e continuo nella parte alta dell’addome; la seconda è caratterizzata da attacchi ripetuti, alternati a fasi di remissione. Se è soprattutto colpa dei calcoli, in una percentuale esigua di casi la colecistite è senza calcoli: la colecisti alitiasica è la conseguenza di altri fattori scatenanti, come interventi chirurgici, digiuno prolungato, difese basse o altre malattie gravi.

    Il sintomo principale è il dolore, che è particolarmente intenso e prolungato, localizzato nella parte destra e superiore dell’addome. Un dolore che aumenta gradualmente e che diventa ancora più accentuato se si esercita una pressione. Tra gli altri sintomi ci sono: nausea, inappetenza, vomito, febbre e brividi.

    La colecisti è infiammata, cosa fare? Meglio rivolgersi subito al medico, che se necessario disporrà il ricovero ospedaliero durante il quale, dopo il digiuno per qualche ora, con alimentazione forzata tramite flebo, si effettuano cure farmacologiche, con antibiotici, antispastici, antitossici, epatoprotettori e analgesici. Se la colecistite, invece, colpisce in gravidanza, non c’è molto altro da fare se non riposare e avere molta pazienza. Dopo l’attacco acuto e doloroso, l’alimentazione e lo stile di vita sono fondamentali. In particolare, la dieta dovrebbe essere povera di grassi e proteine e caratterizzata da piccoli pasti, frequenti e regolari. Cosa mangiare e cosa evitare? Meglio ridurre o evitare carne, alcool, dolci, legumi e pomodori, burro e spezie, mentre via libera a pasta, frutta di stagione, yogurt, pesce bianco e formaggi magri. Se l’infiammazione diventa cronica, molto spesso, si opta per l’intervento chirurgico, appena i sintomi sono migliorati, per l’asportazione della cistifellea per via laparoscopica. Tra i rimedi naturali, utili soprattutto per lenire i fastidi e i dolori, ci sono gli infusi offerti dalla fitoterapia a base di tarassaco, camomilla, cardo e menta.

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