Coca cola, svelata la ricetta: ingredienti salutari?

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    Questa che vedete nella foto dovrebbe essere la ricetta originale della Coca Cola, negli appunti del suo creatore, il farmacista John Stith Pemberton, che nel 1885 sperimentò la composizione che avrebbe voluto vendere come bevanda analcolica oltre che come medicinale curativo. Detto che non credo che questa formula sia stata veramente scovata, è l’occasione per riflettere sulla composizione della bevanda più famosa al mondo e capire se può far bene (come nell’intenzione dell’ideatore) o male alla salute.

    Di fatto, attualmente sulle bottiglie per legge ci sono gli ingredienti, ma mancherebbero le dosi specifiche. Cerchiamo allora di capire: di sicuro contiene zucchero e questo già non va bene per chi è a rischio obesità e diabete, senza aggiungere che per questo motivo sembra anche contenere molte calorie. L’acqua è addizionata ovviamente con l’anidrite carbonica che provoca le bollicine: può essere utile per digerire, ma per chi soffre di gonfiore addominale, la sensazione può essere spiacevole! Ci sarebbe poi l’ E150 (ai tempi originali era estratto di caramello) che in alcuni paesi come la liberale Olanda è vietato; nell’etichetta troviamo anche la presenza di acido fosforico, che alcune ricerche internazionali additano tra i fattori di rischio della calcolosi renale.

    Vi è una discreta quantità di caffeina e poi c’è del Lime, noce moscata ecc. L’ingrediente essenziale però, come si vede dagli stessi appunti e conferma il nome è la coca: la formula cita infatti la FE Coca (Estratto Fluido di coca). Nulla di sconvolgente, visto che si trattava di un rimedio naturale inventato da un farmacista alla fine del secolo scorso. Oggi non credo (posso sbagliare) che chi si occupa dei preparati galenici possa disporre di estratto di coca, ovvero di una droga assolutamente vietata. Nè credo ve ne possa essere nella formula della bevanda in commercio. Di certo si racconta (non ho mai verificato) che mescolare l’aspirina allucinazioni o comunque un’alterazione del proprio stato psicofisico. Una leggenda metropolitana avverte che in alcuni settori viene usata per scrostare materiali: sarebbe altamente corrosiva; altri invece affermano che se arriva il mal di gola, fare i gargarismi con la Coca Cola può dare sollievo: e questo l’ho provato, funziona! I maschietti invece, secondo uno studio pubblicato lo scorso anno da alcuni ricercatori dell’Università di Copenaghen, dovrebbero prestare attenzione a non eccedere nelle quantità: ad un litro quotidiano di tale bevanda si assocerebbe una diminuzione degli spermatozoi e dunque della fertilità.

    Rimane il fatto che la Coca Cola rimane la bibita più bevuta al mondo, perché almeno a parer mio è la più buona: da preferire nelle bottiglie di vetro.

    Dolcetto o scherzetto?