Cistite emorragica: sintomi, terapia e dieta

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    Cistite emorragica

    Non è altro che un’infiammazione, che interessa soprattutto le donne: è la cistite emorragica. Molto simile, in tutto e per tutto, alla sua “collega” più tradizionale, questa particolare forma di cistite interessa, secondo le stime ufficiali, il 20% delle donne almeno una volta l’anno. Molto più rara negli uomini, complice anche la conformazione anatomica dell’apparato genitale e urinario femminile, la cistite, in un caso su tre, si presenta nella sua versione emorragica. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, quali sono le cause, i sintomi, la terapia e la dieta consigliata.

    Caratteristiche e cause

    La cistite emorragica è un infiammazione a carico delle basse vie urinarie e della vescica. In particolare, interessa sia la mucosa e la sottomucosa di rivestimento interno della vescica, sia la rete di capillari che la irrorano. Si distingue dalla forma classica di cistite per la sua natura emorragica, data dal coinvolgimento dei capillari.

    Per quanto riguarda i possibili colpevoli, nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione legata alla presenza di batteri, come l’Escherichia coli. Meno frequente, ma non da escludere, l’infezione scatenata da virus e funghi, come la Candida albicans.

    I microrganismi responsabili dell’infezione “salgono” dal basso, complice l’accesso facilitato dalla conformazione anatomica femminile e, in particolare, del dotto uretrale molto breve.

    Sintomi e fastidi

    La sintomatologia della cistite emorragica comprende una serie di fastidi e problemi dolorosi, come la difficoltà di minzione, associato a bruciore più o meno intenso e al frequente stimolo alla diuresi. Tra i sintomi caratterizzanti la forma emorragica, il più evidente è la presenza di sangue nelle urine.

    Si possono riscontrare, inoltre, anche fastidi e dolori al basso ventre e alla schiena, in corrispondenza della zona lombare, così come malessere generale, febbre lieve e dolori durante i rapporti sessuali.

    Terapia e dieta

    La cura per contrastare il processo infiammatorio caratteristico della cistite emorragica prevede più fronti di intervento. Solitamente, si abbina la terapia farmacologica per via orale, a base di farmaci antibiotici, all’utilizzo di antisettici urinari e a una dieta adeguata.

    L’alimentazione ha un ruolo fondamentale: è importante seguire una dieta che favorisce l’eliminazione dei batteri, sia aumentando l’apporto di liquidi, sia scegliendo cibi utili per aumentare l’acidità delle urine. Da preferire, per esempio, la carne, il pesce, le uova, il pane, la pasta, i mirtilli e le prugne, evitando tutto il resto della frutta, la verdura e il latte.