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Cisti ovariche: sintomi, cure e alimentazione

Cisti ovariche: sintomi, cure e alimentazione
da in Ginecologia, Sintomi, Ovaio Policistico
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    Cisti ovariche: sintomi, cure e alimentazione

    Cisti ovariche, un problema molto frequente nelle donne, di cui oggi conosceremo meglio i sintomi, le cure e l’alimentazione come rimedio.
    Le cisti ovariche sono piccole sacche piene di liquido, che possono svilupparsi all’interno o sulla superficie di un ovaio. In genere, non rappresentano un reale pericolo per la salute di chi ne è affetto, poiché si formano e si riassorbono da sole, senza alcun intervento terapeutico. Tuttavia, vi sono casi in cui le cisti ovariche aumentano eccessivamente di volume fino a rompersi e sanguinare, provocando così un’emorragia interna. Per prevenire la formazione delle cisti ovariche non esiste alcuna soluzione per ora. Nonostante ciò, è possibile evitarne i rischi con regolari controlli dal proprio ginecologo, il quale opterà per eseguire una visita specialistica e un’ecografia.

    Come già detto precedentemente, la maggior parte delle cisti ovariche, sono formazioni benigne, tipiche dell’età fertile ma presenti anche in premenopausa e in menopausa, che svaniscono autonomamente nel giro di qualche mese, risultando totalmente asintomatiche. Non è raro, infatti, che una donna si accorga del fenomeno solo durante una normale visita ginecologica di routine. Tuttavia, i problemi sorgono in presenza di di un aumento volumetrico eccessivo della cisti e la sua successiva rottura. In questo caso, potranno manifestarsi sintomi più o meno gravi, arrivando a vere e proprie situazioni d’emergenza. Tra questi, i sintomi più comuni sono:

    È necessario porre particolare attenzione al fatto che alcuni sintomi sopra elencati possono essere riconducibili anche ad altri disturbi, come l’endometriosi, la gravidanza ectopica, l’appendicite o la diverticolite. Si tratta di patologie che comunque vanno indagate ed escluse. Inoltre, è importante tener maggiormente sotto controllo le cisti ovariche che si sviluppano durante la menopausa, poiché in questi casi possono essere di origine neoplastica. In gravidanza, invece, la presenza di cisti ovariche può determinare problemi di fertilità o concepimento.

    Come curare le cisti ovariche se non si riassorbono da sole? Ovviamente, il trattamento terrà conto della tipologia della cisti ovarica, della sua grandezza, dell’età e della storia clinica della paziente. Generalmente, le più comuni terapie adottate riguardano la prescrizione della pillola anticoncezionale e l’intervento chirurgico. Vediamole nel dettaglio.

    Il contraccettivo orale aiuta a prevenire la formazione di nuove cisti e a tenere sotto controllo quelle già esistenti, specie se parliamo di cisti ovariche funzionali, ovvero quelle che si sviluppano normalmente durante il ciclo mestruale e che per qualche anomalia non si riassorbono normalmente. Inoltre, l’uso della pillola riduce, in maniera significativa, il rischio di cancro alle ovaie, pericolo che diminuisce proporzionalmente alla durata dell’assunzione.

    L’intervento chirurgico è riservato a tutti gli altri casi, ovvero a cisti di origine diversa da quella funzionale, cisti ovariche maligne, che non si riassorbono con l’ausilio della pillola, o infine che hanno assunto dimensioni pericolose. In genere, l’asportazione delle cisti ovariche è consigliata anche nei casi in cui provocano dolore, o altri sintomi, e che alterano in qualche modo la qualità della vita delle donne.
    Negli interventi di cistectomia ovarica, le cisti possono essere rimosse conservando l’ovaio. Nel caso questa dovesse essere tolta, si parla di ovariectomia, condizione in cui rimane comunque la seconda ovaia, senza incidere assolutamente sulla fertilità. Se la cisti è un tumore, invece, può essere necessaria un’isterectomia totale, e quindi asportare tutto l’utero.

    L’alimentazione, in caso di cisti ovariche, è molto importante ed è il primo rimedio naturale da attuare per curare il problema dall’interno. La dieta dovrebbe comprendere cibi ricchi di fitoestrogeni come:

    • Soia
    • Legumi
    • Cereali integrali (avena, farro, frumento, riso)
    • Frutta (arance, frutti rossi)
    • Verdura (broccoli, piselli)
    • Pesce azzurro
    • Crostacei
    • Yogurt

    Questi sono invece gli alimenti da evitare:

    • Zuccheri raffinati
    • Farine raffinate
    • Merendine e snack
    • Carne bovina
    • Alcolici
    • Latticini
    • Bevande zuccherate
    • Patate
    • Uva

    In via generale, è quindi importante assumere un’adeguata quantità di fibre, ridurre il consumo di grassi saturi e preferire metodi di cottura salutari come quella al vapore, piuttosto che le frittura o quella in padella. È inoltre fondamentale seguire una corretta alimentazione a basso indice glicemico, poiché i picchi glicemici nel sangue sono grandi alleati delle cisti ovariche e ne favoriscono la formazione e la crescita.

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