Ciglia da infoltire? Niente mascara, ora c’è il trapianto

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    Uno sguardo seducente e profondo? Il mascara aiuta, ma se le ciglia sono fini e poche non c’è gran che da fare. Senza contare che gli occhi sono molto sensibili e spesso suscettibili di irritazioni, rossori e lacrimazioni dovute ad allergie ad alcune tipologie di make –up. Di recente però si è andata sviluppando una nuova tecnica di chirurgia plastica che risolve il problema in modo definitivo con l’ausilio una lieve anestesia locale: il trapianto di ciglia.

    Questa nuova “arte” è nata, neanche a dirlo, negli Stati Uniti, ad opera del famoso chirurgo della Florida Alan Bauman, e da lì si è diffusa nel resto del mondo. Anche in Italia. Spiega Luigi Sala, chirurgo plastico membro della Società Europea di Chirurgia della Calvizie: “la tecnica è quella che si utilizza per un auto trapianto di capelli: si prelevano tra i trenta ed i quaranta follicoli piliferi dalla nuca e si re-innestano, anziché sulla testa sul bordo ciliare grazie a piccole microincisioni praticate sotto anestesia locale”.

    Non bisogna però pensare solo alla vanità: questo tipo in interventi di chirurgia plastica ricostruttiva si esegue spesso anche in seguito ad alcuni eventi traumatici come può essere un’ustione. In generale occorrono almeno 6 mesi affinché i bulbi riprendano a crescere e nel giro di un anno si può avere un nuovo sguardo folto e naturale. Non ricrescono tutti i bulbi trapiantati, solo un buon 60%, che comunque si dimostra sufficiente visto che il pelo in questione cresce effettivamente come un capello, senza rigetto, essendo autologo, cioè proveniente dallo stesso paziente. Allo stesso modo si possono trapiantare anche le sopracciglia, fornendo loro una nuova linea o rinfoltendo quella esistente.

    Capita che con l’età, una cicatrice, o un uso eccessivo di pinzette o cerette abbia dato una forma allo sguardo che non soddisfa più o che comunque non è più particolarmente alla moda (le ciglia troppo fine o i tatuaggi, sono infatti un pochino demodé). Il chirurgo plastico può aiutare. Che ne dite, lo fareste?

    Foto: dreamglowpump