Cicatrici, come eliminarle con la chirurgia estetica

Cicatrici chirurgia estetica

Tra i tanti inestetismi che possono affliggere la nostra pelle, le cicatrici sono senza dubbio tra quelli più imbarazzanti. Cercare di eliminarle, perciò, è un desiderio legittimo soprattutto quando ad essere deturpato sia il viso. Specialmente le donne soffrono moltissimo a causa di esiti cicatriziali magari conseguenti ad una brutta acne giovanile, a incidenti domestici come tagli e ustioni, a interventi chirurgici come lo stesso cesareo praticato magari d’urgenza. Quei segni sulla pelle, però, possono diventare un ricordo grazie alla chirurgia estetica soft (senza bisturi). A parlarci delle nuove, efficacissime tecniche per la cancellazione di qualunque tipo di cicatrice, è la dott.ssa Alessia Glenda Buscarini, specialista in Chirurgia Plastica, ricostruttiva ed estetica a Milano.

Cicatrici, laser frazionato e radiofrequenza per eliminarle

Per l’eliminazione delle cicatrici da viso e corpo (qualunque ne sia stata l’origine, incluse operazioni di chirurgia plastica precedenti e mal riuscite) fino a poco tempo fa i medici estetici utilizzavano il peeling chimico, la dermoabrasione e il laser, quest’ultimo utile anche per la cancellazione dei tatuaggi. Tuttavia, tutte queste tecniche non sortivano sempre gli effetti desiderati, per questo si è cercato di perfezionare i metodi grazie all’introduzione della radiofrequenza. In pratica, si sono combinate le due metodiche del laser frazionato CO2 con la radiofrequenza in modo da ottimizzare gli esiti finali di entrambe. Questa nuova soluzione, che naturalmente è disponibile solo a livello medico (quindi non è di pertinenza dei Centri Benessere ed estetici), è davvero all’avanguardia, e permette sia di ridurre e livellare i margini rialzati delle cicatrici o i “buchetti” lasciati dall’acne, che di ottenere un successivo effetto lifting che ricompatti la pelle. Vediamo come.

Laser frazionato e radiofrequenza, come funzionano?

Per applicare questa nuova tecnica anti cicatrici si comincia con il laser frazionato CO2. Il raggio ha lo scopo di levigare l’epidermide deturpata eliminando le cellule morte dello strato superficiale e, al contempo, di stimolare le cellule del derma affinché producano il collagene necessario per sostituire le parte di pelle morta. Successivamente si procede con la radiofrequenza, che rigenera la cute ricompattandola e riducendo i gonfiori procurati dal laser, nonché rendendo più facile e pronta la guarigione.

Come si può ben intuire, è proprio la combinazione di queste due tecniche sofisticate, prodotte da uno stesso macchinario, che permette al paziente di ritrovarsi, alla fine del trattamento, con una pelle nuova. Laser frazionato e radiofrequenza sono utili anche in casi complessi, ad esempio quando le cicatrici da eliminare si situino in zone del viso molto delicate, come l’area palpebrale. Durante la seduta non si sente dolore e la durata del trattamento combinato è di circa 20-30 minuti. I miglioramenti si notano da subito, e anche il lieve rossore conseguenza dell’azione del laser non si protrae, in genere, oltre le 24-42 ore. Eventualmente, se la cicatrice è particolarmente ostica da trattare, si può ripetere l’operazione dopo due mesi per cancellarla del tutto.

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Sabato 08/09/2012 da in

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