Chirurgia plastica: in aumento per il “naso da cocaina”

da , il

    sniffare cocaina

    E’ in aumento la domanda di interventi chirurgici per la ricostruzione di setti nasali letteralmente disintegrati dall’abuso di cocaina. Un fenomeno sempre più frequente tra i giovani. Ecco, perché a Milano è stata lanciata la campagna “Nasi puliti – liberi di respirare la vita” da Paolo Gottarelli, chirurgo plastico specialista in chirurgia nasale funzionale ed estetica, che ha calcolato, su un campione di 100 pazienti, come oltre il 6% manifesti la necessità di ricorrere ad un intervento di rinoplastica a causa della cocaina.

    Gli esperti sono preoccupati dalle continue richieste di ricostruzione di setti nasali compromessi dall’assunzione di droga, che vedono le cliniche private e gli ospedali pubblici letteralmente presi d’assalto. Per una rinoplastica, i tempi di attesa variano a seconda delle strutture, nel caso dei privati si parla di 5 mesi, contro 1 anno e mezzo delle strutture pubbliche.

    I soggetti che più frequentemente ricorrono alla chirurgia plastica a causa dei danni provocati dalla cocaina non sono solo i manager, ma anche e soprattutto i giovanissimi. I maschi sono i consumatori più assidui, tuttavia i danni per le donne sono maggiori a causa dei tessuti più delicati.

    L’allarme resta alta, nonostante il consumo di droghe nel 2010 abbia fatto registrare un calo del 25% rispetto al 2010, come è emerso dall’ultima Relazione Governativa sulle Tossicodipendenze che viene presentata ogni anno dal Governo al Parlamento.

    I danni provocati dalla cocaina sono devastanti, anche perché in media sono necessari 5-8 anni perché un cocainomane prenda coscienza del suo problema e in quel lasso di tempo si procura problemi gastrici e la perforazione del setto nasale.