Chirurgia mano: doppio trapianto, tra i primi al mondo

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    Per la prima volta in Italia, un paziente amputato è stato sottoposto a un doppio trapianto di mani. L’intervento chirurgico è durato la bellezza di sei ore ed è stato effettuato nella notte tra lunedì e martedì al San Gerardo di Monza. Ha operato l’equipe del prof. Massimo Del Bene, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia plastica ricostruttiva, chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva. La paziente sottoposta al trapianto è una donna di 52 anni, che aveva subito l’amputazione degli arti inferiori e superiori (piedi e mani) a causa di un grave caso di setticemia.

    In questo momento la donna è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale, ma è cosciente e sta bene. Le condizioni cliniche della paziente sono considerate buone dagli esperti, ma per poter sciogliere la prognosi e confermare la certezza della buona rivascolarizzazione delle mani ci vorranno ancora sette giorni. “Si tratta di un nuovo, grande successo per la sanità lombarda” ha affermato Roberto Formigoni, presidente della Regione.

    L’iter per l’intervento è inziato la scorsa primavera quando il direttore generale della struttura, Giuseppe Spata, aveva fatto formale richiesta al Ministero della Salute per procedere. Dopo aver ricevuto il via libera è stato necessario attendere un donatore, che i medici hanno trovato pochi giorni fa. A quanto sembra, le mani trapiantate appartenevano a una donna di 58 anni: l’espianto è stato eseguito presso l’ospedale di Cremona.