Chirurgia e medicina estetica: occorre una normativa, anche nel Regno Unito

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    chirurgia plastica e medicina estetica

    Chirurgia estetica e trattamenti di bellezza. Non sono propriamente la stessa cosa ed i rischi dell’uno e dell’altro sono ben diversi. Per affidarsi al giusto professionista occorre capire quale è la linea di confine tra i vari trattamenti. Non bisogna banalizzare la chirurgia plastica. A sottolineare questi aspetti è il chirurgo plastico Fazel Fatah, presidente della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons in un’intervista alla BBC, in cui ricorda: “c’è differenza tra un lifting al viso, un aumento di seno, la liposuzione o la plastica alla pancia (che si devono fare in sala operatoria ndr) ed i trattamenti di bellezza come i peeling, i laser o le iniezioni antirughe”.

    Questi ultimi, spiega il professionista, possono essere fatti da dermatologi, chirurghi o semplicemente estetisti. E tra loro ve ne sono alcuni meno esperti di altri e che per questo possono utilizzare anche sostanze iniettabili che non conoscono adeguatamente. Mentre per i trattamenti chirurgici serve un vero chirurgo specializzato. “Il Regno Unito necessita di una normativa per regolamentare la pratica chirurgica e la medicina estetica, per proteggere il pubblico da praticanti non qualificati. Siamo in ritardo rispetto ad altri paesi europei”. Non solo l’Italia allora!

    Dolcetto o scherzetto?