Chemioterapia: gli effetti collaterali al femminile

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    La chemioterapia, per assurdo, a volte fa più paura dello stesso tumore da combattere. Di certo questo accade perché la tossicità dei trattamenti in uso comporta effetti collaterali che incidono violentemente sulla qualità della vita dei pazienti oncologici. Tra questi, la nausea e l’anemia sono predominanti e difficilmente si può fare una distinzione di genere: colpiscono indifferentemente gli uomini e le donne, ma è su di noi, care amiche di Pourfemme che sembrano avere un impatto emotivo più forte, riconosciuto anche dagli stessi specialisti.

    Il perché lo hanno spiegato in un recente convegno sui tumori delle donne il Dott. Michele Milella (Oncologia Medica, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena) e la dottoressa Dott. Claudia Marchetti (Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, Policlinico Umberto I). L’anemia ad esempio rappresenta già di per se una patologia più frequente nelle donne e che si accompagna solitamente a stanchezza cronica, astenia, affaticabilità, incidendo notevolmente sulla quotidianità, sulla capacità della donna madre-moglie-lavoratrice di portare a compimento tutti i suoi impegni. Se aggiungiamo l’anemia dovuta ai chemioterapici, possiamo comprendere come il percorso terapeutico per combattere il cancro si faccia più complicato: la forza psico-emotiva è necessaria per vincere. Fortunatamente un’integrazione alimentare ed alcuni aggiustamenti farmacologici possono ridurre il problema.

    Lo stesso dicasi per la nausea ed il vomito, effetti collaterali tipici della chemio. Nelle donne tali disturbi hanno una prevalenza per il loro ruolo nel fare la spesa, nel cucinare eccetera. Anche in questo caso, l’utilizzo di farmaci antiemetici può essere d’ausilio. I nuovi farmaci a bersaglio molecolare invece presentano effetti tossici meno conosciuti, ma egualmente limitanti, specie nelle attività professionali o comunque sociali: acne sul viso, desquamazione sulla pelle del resto del corpo, alterazione nella salute delle unghie, depigmentazione dei capelli! Oltre che la caduta che conosciamo. Insomma in questi casi si tratta di effetti collaterali che è impossibile nascondere. Preservare la qualità della vita delle persone che sono state colpite da un tumore, deve essere parte integrante delle terapie intraprese. Per questo la cura del cancro deve essere vista in collaborazione con diverse competenze mediche (dermatologia, psicologia, ematologia,ecc). E’ auspicabile.