Cetriolo killer fa paura a tutti!

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    Cetrioli killer batterio

    Il cetriolo killer contaminato dal batterio “mutante” dell’Escherichia Coli, responsabile di aver infettato centinaia di persone e di averne uccise dieci in Germania, sta creando una vera e propria psicosi. Ma ci dobbiamo davvero preoccupare? E soprattutto, esistono rischi anche per il nostro Paese? Vediamo di fare un po’ di chiarezza a proposito delle possibilità di contagio, e di come riconoscere i primi sintomi di una eventuale infezione. Innanzi tutto, anche se l’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato uno stato di allerta, e ha ordinato una intensificazione dei controlli, in Italia non si è finora verificato nessun caso di contaminazione.

    Quindi, non disertate i banchi ortofrutticoli del mercato, e, comunque, scegliete sempre prodotti freschi italiani. Quanto al nostro batterio, si tratta di un ceppo raro e particolarmente aggressivo dell’Escherichia Coli (che si trova comunemente anche nel nostro intestino), identificato dal n° 104, che in Italia non è mai stato isolato. Questo agente patogeno è responsabile di trasmettere una tossina – Vero-Citotossina – che, dall’intestino, attraverso il sangue “migra” nei reni provocando la sindrome emolitico uremica.

    Quali sono i sintomi? Si inizia con una diarrea senza febbre, che presto diventa emorragica con dolori addominali, a cui segue una insufficienza renale acuta. E’ proprio questa complicanza che ha interessato le persone intossicate in Germania e anche in Olanda, particolarmente grave perché resistente agli antibiotici. Nonostante le infezioni da E. Coli di solito interessino in modo più serio i bambini, perché il loro sistema immunitario è più fragile, nel caso di questa epidemia particolarmente colpite sembrano essere le donne adulte. Come avviene il contagio?

    Attraverso cibi non igienizzati e carni non cotte. Soprattutto le verdure e gli ortaggi verdi, come appunto i cetrioli o la lattuga, ma anche i pomodori, possono ospitare il batterio, che per essere eliminato richiede una igiene accurata. Quindi bisogna lavare sempre molto bene tutti i vegetali che si intendano consumare crudi (nel caso dei cetrioli, meglio sbucciarli) e, nel caso della carne, mangiarla previa cottura, che uccide il batterio.

    Attenzione anche al latte, mai bere quello non pastorizzato. Altro, fondamentale consiglio: lavarsi sempre le mani prima di maneggiare i cibi crudi e sempre dopo che si sono utilizzati i servizi igienici. Qualora ci fosse anche il minimo sintomo di infezione, rivolgetevi subito al medico. E per ulteriori informazioni sulla contaminazione da cetriolo killer, potete consultare il sito www-iss.it.