Staminali embrionali contro cecità senile: al via i test sull’uomo

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    La degenerazione maculare senile è una patologia che colpisce prevalentemente gli anziani con più di 60 anni di età e, con il passare del tempo, può portare anche alla perdita totale della vista. In passato ne avevamo già descritto i sintomi nel dettaglio, oggi riprendiamo l’argomento per darvi una buona notizia. Una trattamento derivato da cellule staminali embrionali potrebbe rappresentare la soluzione definitiva al problema e restituire la vista a milioni di anziani.

    La Fda americana (Advanced Cell Technology) ha già concesso il via libera per il test sull’uomo. Come riportato sulle pagine del Los Angeles Times, l’azienda statunitense che ha ideato il trattamento, coinvolgerà nella sperimentazione una dozzina di volontari, per testare il livello di sicurezza e tollerabilità anche sull’uomo. Gli esperimenti sulle cavie da laboratorio hanno già avuto esito positivo: la terapia derivata dalle embrionali ha restituito la vista a tutti i topolini coinvolti nei test, senza alcun effetto collaterale.

    Per giungere a questi risultati entusiasmanti, i ricercatori hanno trasformato le cellule staminali da embrione umano in cellule dell’epitelio pigmentato retinico (Rpe) e applicato il tessuto ottenuto sugli occhi dei topolini. Solo a seguito delle prossime sperimentazioni sapremo se la stessa tecnica può essere utilizzata anche sull’uomo. Lo scorso novembre, l’Advanced Cell Technology aveva concesso all’azienda il via libera per testare la stessa terapia su alcuni bambini affetti da una rara patologia dell’occhio: la distrofia maculare di Stargardt.

    Dolcetto o scherzetto?