Cellule staminali del naso contro la sordità nei bambini

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    Cellule staminali prelevate dalla mucosa nasale per correggere alcuni problemi dell’udito che si manifestano nella prima infanzia. Problemi gravi, che se non trattati in tempo possano degenerare e portare a una riduzione irreversibile dell’udito negli anni successivi, procurando al bambino gravi difficoltà di apprendimento e disturbi del linguaggio. I ricercatori del Sharon Oleskevich del Hearing Research Group presso la University of New South Wales hanno già testato la cura a base di staminali su alcuni topi da laboratorio.

    L’esperimento ha avuto successo e si è guadagnato le pagine della rivista di divulgazione scientifica “Stem Cells”. Il disturbo dell’udito – oggetto dello studio – colpisce le cellule nervose della parte interna dell’orecchio (la “coclea”) e si manifesta nei primi anni di vita. Perché la cura sia efficace, il bambino dovrebbe essere sottoposto al trapianto delle cellule staminali nasali non appena insorgono i primi sintomi del problema. Il trattamento è preventivo e quindi preserverebbe la funzione uditiva del bambino negli anni successivi.

    Per mettere alla prova la nuova terapia, i ricercatori hanno trapiantato cellule staminali del naso in alcune cavie da laboratorio affette dal disturbo che colpisce la coclea. L’sperimento ha avuto esito positivo: tutti i topolini sottoposti al trattamento hanno conservato l’udito con la crescita. Secondi gli scienziati, le staminali del naso agirebbero rilasciando fattori molecolari in grado di prevenire il processo degenerativo cellule nervose dell’orecchio. Un’ipotesi che dovrà essere confermata attraverso studi più approfonditi e sperimentazioni sull’uomo.