Carie e parodontite, arriva la cura con il laser

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    Il laser potrebbe essere lo strumento definitivo nella lotta contro la carie e la parodontite. Ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Tohoku in Giappone, che hanno sviluppato al riguardo una tecnica laser semplice ed innovativa: guidati dal prof. Taro Kanno hanno testato lo strumento su 4 dei più frequenti batteri esistenti nella bocca, responsabili diretti o indiretti delle due diffuse patologie orali: quelle che solitamente conducono dal dentista ovvero la carie e la parodontite dipendente da infiammazione gengivale. Ma in cosa consiste la rivoluzionaria scoperta?

    Un laser a onde lunghe colpendo della semplice acqua ossigenata (perossido d’idrogeno) che sappiamo essere antibatterica, da origine ad un particolare ossigeno attivo, capace di distruggere tutti i batteri che incontra nel suo raggio d’azione. Benché il test sia stato effettuato su 4 batteri, sembra che questo laser abbia gli stessi effetti sul 99,9% dei microrganismi infettivi del cavo orale. La prima particolarità consiste nel fatto che il gas antibatterico arriva in ogni punto nascosto dei denti, dove solitamente è difficile intervenire con la strumentazione odontoiatrica attuale. Pensiamo ad esempio alle difficoltà di curare una carie o fare la pulizia dei denti sugli ottavi, i denti del giudizio!

    Purtroppo il laser non è ancora stato sperimentato sull’uomo, questo avverrà solo dal prossimo anno, ma è già abbastanza chiaro che effetti collaterali difficilmente saranno possibili. E’ escluso anche il dolore. Un buon passo avanti nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica. Il laser sembra essere, anche in medicina, lo strumento del futuro, utile per fare diagnosi, ma anche per la terapia. In attesa però che fare? Mantenere una buona igiene orale! Lavarsi i denti dopo ogni pasto, evitando snack negli intervalli e soprattutto i cibi e le bevande dolci. Questo è importante per prevenire la formazione di tartaro e dunque la conseguente parodontite, ma anche per la carie. Al riguardo, non ci sono certezze sulla causa scatenante delle carie, ma si sa con sicurezza che i microbi ed i batteri assumono un ruolo determinante.

    E’ per questo che si insiste molto, anche sull’utilizzo del filo interdentale: per rimuovere i residui di cibo e/o di zuccheri anche dove lo spazzolino non arriva, ovvero negli spazi interdentali, che tanto facilitano il proliferare dei batteri. Il vostro dentista o un igienista dentale sapranno darvi maggiori informazioni al riguardo. Tra l’altro sembra che l’igiene orale sia utile anche per prevenire l’ictus. Un motivo in più…