Carenza di vitamina D: sintomi, dieta e terapia

La carenza da vitamina D, i sintomi, la dieta e le terapie più adeguate per correggere questo deficit.

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    Carenza di vitamina D, un’eventualità più frequente di quanto molti possano pensare. Che sintomi comporta, con che dieta o terapia si può sopperire a questo deficit? Innanzitutto non servono cure e integratori particolari, se non in pochi casi, ma bastano alcune regole a tavola, qualche innesto ad hoc nelle abitudini alimentari e poco altro. Ma cerchiamo di saperne di più.

    La vitamina D

    La vitamina D, forse meno conosciuta rispetto alle sue colleghe più famose come la vitamina C, per esempio, ma non meno importante per mantenere l’organismo in buona salute, anzi. Questa sostanza è fondamentale per garantire l’equilibrio dei livelli di calcio e di fosforo nel sangue, così come per favorire l’assorbimento del calcio da parte del corpo. È la migliore alleata possibile, quindi, delle ossa forti e sane, capace di migliore anche la forza muscolare e si sollecitare positivamente la risposta del sistema immunitario in caso di necessità.

    Quando scarseggia, i sintomi e le cause

    Quando la vitamina D è carente nell’organismo, di chi è la colpa? Le principali cause sono di due tipi: la scarsa esposizione ai raggi solari e l’alimentazione povera di questa sostanza. Tutta colpa del sole. Sì, perché forse non tutti sanno che il sole può garantire, indirettamente, un generoso apporto di vitamina D all’organismo rendendone possibile la produzione interna, raggio dopo raggio. Se la vitamina D scarseggia la persona interessata può avvertire sintomi come debolezza e stanchezza anomali, mal di testa e debolezza muscolare, formicolii e le ossa potrebbero risultare più deboli e a rischio traumi.

    La dieta e la terapia

    La battaglia contro la carenza da vitamina D si gioca, ma soprattutto, si vince a tavola e all’aria aperta. A tavola perché per garantirsi un apporto quotidiano più importante di questa sostanza è fondamentale consumare buone quantità degli alimenti che ne sono ricchi come il pesce azzurro, il salmone, il tonno, il latte, le uova, i formaggi, le alici, il pesce spada, i cereali e il fegato, per esempio. All’aria aperta perché il sole è un toccasana da non dimenticare e nemmeno da sottovalutare. Assicurare all’organismo il pieno di energia e di vitamina D non significa lasciarsi tentare da abbronzatura selvaggia e tintarella senza regole, anzi. Basterebbe trascorrere almeno quindici minuti ogni giorno all’esterno sotto i raggi del sole per beneficiarne al meglio, per lasciare che agiscano nel modo migliore per la sintesi della vitamina D.