Capelli bianchi da giovane? Non stress o tinture, ma solo i geni ne sono la causa

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    Parliamo di capelli bianchi, un vero cruccio per tutti, specialmente per noi donne che ci ritroviamo, magari già in giovane età, a dover combattere con colori e tinture (sperando naturalmente che siano innocue) per coprire quegli odiosi fili bianchi. A proposito di età, vi siete mai domandate per quale arcano motivo alcune persone incanutiscano presto (addirittura sotto i 30 anni) mentre altre conservino fin quasi alla vecchiaia buona parte del colore originale della loro chioma? Sono state sempre azzardate molte ipotesi, ma una che certamente veniva data come certa era lo stress. Insomma, eventi psicologicamente stressanti come lutti, separazioni, problemi sul lavoro e magari perdita del lavoro, venivano imputati come fattori in grado di accelerare il processo di incanutimento.

    Ebbene, sappiate che non c’entra proprio nulla. E’ scritto solo nel nostro DNA quando i nostri capelli cominceranno a diventare bianchi, è semplicemente un fatto genetico. A scoprirlo, grazie ad un esame su 264 coppie di gemelli (sia omozigote che eterozigote) di cui 102 di origine danese e 162 di origine inglese e di età comprese tra i 59 e gli 81 anni, sono stati i ricercatori di quattro Università (due americane, una inglese e una tedesca) grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos One.

    Mettendo a confronto l’incanutimento dei gemelli omozigoti (praticamente identico in entrambi) con quello dei gemelli eterozigoti (diverso proprio come lo sarebbe tra due fratelli normali, che condividono solo il 50% del materiale genetico) si è potuto scoprire che, appunto, è tutta una questione di DNA e che lo stile di vita non incide per nulla.

    A “sbiancare” i nostri capelli è il perossido di idrogeno, sostanza prodotta naturalmente dal bulbo pilifero che con l’andare del tempo aumenta in modo consistente, mentre contemporaneamente si arresta la produzione di catalasi, l’enzima che può bloccare questo processo e che lo fa quando siamo giovani. Tuttavia, c’è anche un’altra sostanza responsabile dell’incanutimento, si chiama tiroxina e se l’organismo ne è carente (cosa che può avvenire anche in giovane età) non produce più la melanina che colora il capello.

    L’aver scoperto quali siano i meccanismi che provocano l’imbiancamento della capigliatura, può però aprire nuove strade per aiutare a fermare il processo. In particolare, ci sarebbero alcuni antiossidanti, come la mietonina (contenuta in noci, pesce, spinaci e patate) che magari assunti in specifici integratori potrebbero davvero se non invertire, almeno rallentare l’incanutimento. Che dire, buono a sapersi!