Candida vaginale: sintomi, cause e rimedi naturali

La candida è un'infezione della vagina che può causare perdite, bruciore e altri fastidiosi sintomi, che possono condizionare negativamente la vita di una donna. A seconda della gravità, è possibile guarire dalla candida vaginalis in vari modi, primo fra tutti modificando alcuni comportamenti quotidiani. Vediamo nello specifico cosa o non fare.

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    Candida vaginale: sintomi, cause e rimedi naturali

    La candida vaginale si presenta con sintomi specifici, simili nella donna e nell’uomo, le cause sono diverse e così i possibili rimedi naturali da adottare per curarla. La candida vaginale è un’infezione da fungo, causa di uno dei disturbi più frequenti nell’universo femminile. Nonostante siano le donne i soggetti maggiormente colpiti da questo tipo di infezione, la candida può manifestarsi anche nell’uomo. Spesso questa infezione è asintomatica ed è quindi difficile riconoscerla. Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche di questa patologia, quali sono i sintomi della candida vaginale, le cause, i fattori di rischio, come riconoscerla e come curarla.

    La candida vaginale

    Nella grande maggioranza dei casi, il fungo responsabile dell’infezione da candida, all’interno del corpo umano, è il genere della Candida Albicans. Si stima che nell’80% dei soggetti sani, tale organismo viva indisturbato sulle mucose di bocca, vagina e stomaco.

    Nonostante il tipo di candida più comune sia quella Albicans, nel resto dei pazienti si può trattare di altre tipologie di funghi, noti generalmente col nome di Candida Glabrata, Parapsilosis, Krusei, Tropicalis e Saccharomices. Queste rare forme di candida, che in passato erano particolarmente attive quasi esclusivamente in quei soggetti affetti da malattie immunocompressorie come AIDS e diabete mellito, oggi si ritengono agenti responsabili di candidosi anche nella popolazione che non soffre di alcuna malattia immunitaria.

    Candida e vaginosi batterica: le differenze

    Candida vaginale
    Come l’infezione da candida colpisce la zona vaginale. Marochkina Anastasiia/Shutterstock.com

    Spesso, candida e vaginosi batterica vengono confuse tra loro. Nonostante entrambe siano delle infezioni a livello vaginale molto frequenti, diversi fattori le distinguono, in particolare i sintomi a loro connesse.

    Tra le manifestazioni fisiche che possono comparire, quelle che accomunano le due infezioni non sono molte; in particolare i sintomi comuni sono:

    • perdite vaginali biancastre e dense,
    • l’odore, a volte sgradevole, delle secrezioni vaginali
    • l’irritazione intima

    La differenza maggiore consiste nel fatto che la candida non modifica il Ph vaginale, mentre, al contrario, la vaginosi lo aumenta, esponendo la mucosa vaginale ad essere un bersaglio ancora più indifeso agli attacchi patogeni.

    Pertanto, se ad occhio nudo o tramite anamnesi non è facile capire di quale infezione si tratti, è comunque possibile ottenere una diagnosi specifica attraverso la misurazione del Ph, facilmente eseguibile anche a casa da sole, tramite l’apposito kit acquistabile in farmacia, nonostante sia comunque necessario rivolgersi ad un ginecologo.

    Per quanto riguarda le cure, invece, in entrambi i casi verranno prescritti dei farmaci antimicotici in grado di sopprimere la flora batterica nemica e ripristinare la difesa immunitaria.

    I sintomi della candida vaginale

    Come già precedentemente detto, la Candida Albicans è un fungo che vive nella mucosa vaginale senza creare alcun problema. L’infezione si sviluppa solo quando la presenza del fungo è numericamente superiore a quella dei batteri buoni del sistema immunitario. A causa di una difesa inefficace, il fungo prolifera eccessivamente.

    A questo punto, il fungo diventa patogeno, favorendo così la presenza della candida vaginale.

    Tra i principali sintomi accusati dalle donne affette da candida vaginale ci sono quelli riguardanti la zona vulvare e urinaria, tra cui:

    • prurito, anche molto intenso
    • dolore e irritazione
    • dolore e bruciore all’entrata della vulva
    • dolore durante la minzione
    • secchezza vaginale
    • macchie bianche sulla pelle della zona vaginale
    • perdite bianche, dense, inodori, dall’aspetto in parte grumoso (detto “a ricotta”) e in parte liquido
    • secrezioni vaginali maleodoranti
    • arrossamento delle mucose
    • gonfiore delle labbra vaginali moderatamente accentuato
    • bruciore attorno alla vulva
    • dolori addominali
    • nausea, vomito, brividi e lieve febbre
    • dolore durante i rapporti sessuali
    • cistite

    Essendo la candida maschile una patologia molto diffusa fra gli uomini è bene sapere che la i sintomi della candida nell’uomo sono un po’ diversi e si presentano di norma con:

    • rossore
    • piccole piaghe
    • prurito
    • bruciore

    In genere, se non si interviene tempestivamente nella cura dei primi sintomi, questi possono divenire assai più grave e necessitare di un trattamento più lungo e aggressivo.

    Le principali cause della candida vaginale

    Candida vaginale
    Il fungo della Candida albicans, responsabile della candida vaginale. Kateryna Kon/Shutterstock.com

    Le cause della candida vaginale sono molteplici e possono interessare diversi periodi della vita di una donna. Per esempio, i cambiamenti ormonali molto frequenti nelle giovani ragazze da poco mestruate le rendono maggiormente esposte alle infezioni.

    Purtroppo, anche la gravidanza è un periodo particolarmente sensibile alle infezioni da candida, nonostante il corpo sia in grado di difendere l’utero e il feto da possibili attacchi esterni. Le alterazioni ormonali, infatti, possono condizionare l’equilibrio fisiologico della vagina e far proliferare il fungo. Al contrario, questo tipo di infezione è un’ipotesi assai remota nelle bambine.

    A scatenare la fastidiosa infezione della candida non è un singolo e ben preciso elemento, ma una serie di processi organici, che vedono nella debole risposta immunitaria il massimo responsabile della proliferazione micotica. A causa di questo, il fungo cresce e aggredisce l’organismo. Ma perchè il sistema immunitario si indebolisce? I principali motivi sono i seguenti:

    • sbalzi ormonali
    • stress psicofisico
    • alimentazione ricca di zuccheri e lieviti, sostanze di cui il fungo si “nutre”
    • scarsa igiene personale
    • biancheria intima inadeguata o che non lascia traspirare
    • detergenti aggressivi
    • malattie infiammatorie dell’intestino

    Fattori di rischio

    Secondo le autorità scientifiche esistono alcuni fattori predisponenti in grado di determinare una più alta probabilità nel contrarre la malattia. Sono i cosiddetti fattori di rischio della candida e riguardano:

    • gravidanza
    • assunzione della pillola contraccettiva
    • diabete mellito
    • terapia ormonale sostitutiva
    • cura antibiotica, chemioterapica o con corticosteroidi protratta nel tempo
    • indossare indumenti bagnati troppo a lungo

    Conseguenze e complicazioni per chi soffre di candida vaginale

    In genere, la candida vaginale, quando diagnosticata e curata adeguatamente, guarisce in poco tempo senza causare particolari problematiche. Tuttavia, non sempre ha un decorso così benigno, infatti nel 22% di donne affette da candida si sviluppa un’infiammazione vaginale assai grave, chiamata vestibolite vulvare.

    Questa patologia riguarda la mucosa della vulva, la quale si caratterizza per forte bruciore e dolore, soprattutto durante e dopo un rapporto sessuale, in seguito all’eccessiva contrazione del muscolo attorno alla zona vulvare. Tale condizione può, però, complicare ulteriormente la sfera psicologica di una paziente, causandole ansia, stress e depressione.

    Inoltre, non è da sottovalutare il problema della cronicizazzione della patologia: una cura antimicotica interrotta prima che il fungo venisse debellato definitivamente o l’assenza di un trattamento efficace, può essere causa di una candida recidivante, che si presenta più volte l’anno con sintomi sempre più fastidiosi.

    Donne a rischio e incidenza della candida vaginale

    La candida vaginale è un’infezione attestata già molti secoli fa, ma solo nell’ultimo ventennio ha cominciato a diffondersi in modo così omogeneo in quasi i tutti i Paesi del mondo.

    Secondo le statistiche, a soffrire di candida vaginale almeno una volta nella vita sono il 75% delle donne. Fortunatamente, solo il 45% di queste pazienti ne soffriranno una seconda volta, mentre una candida recidiva è tale solo nel 5% dei casi.

    Ad avere una maggior probabilità di contrarre un’infezione vaginale sono quelle donne sottoposte, volontariamente o meno, ai fattori di rischio sopra riportati.

    Tuttavia, una categoria di persone molto meno protette dall’azione dei funghi della Candida, sono quelle affette da un’immunocompromissione più o meno grave del proprio sistema di difesa interno.

    Il contagio: come si trasmette la candida

    Il contagio della candida vaginale avviene più raramente di quanto si pensi, infatti è più alta la probabilità che un’infezione ad essa connessa si sviluppi internamente all’organismo per l’eccesso di cure antibiotiche o per un’igiene intima scorretta.

    Ad oggi, la candida non è più considerata una malattia sessualmente trasmissibile, nonostante in passato lo fosse stata. Tuttavia, tra gli adolescenti è un’eventualità abbastanza alta per il mancato uso della contraccezione di barriera.

    Ma la trasmissione della candida vaginale può avvenire anche in modo meno diretto, come attraverso l’uso condiviso di oggetti personali come asciugamani o biancheria intima.

    Inoltre, essendo la Candida albicans un fungo tipico degli ambienti caldo-umidi, può trovarsi solitamente in palestre, piscine e altri luoghi pubblici. Seppur rapido, il contatto con le colonie di candida può scatenare in poco tempo delle infezioni vaginali di un’intensità più o meno lieve.

    Diagnosi: come riconoscere la candida vaginale

    I sintomi di un’infezione da candida sono molto simili a quelli di una malattia sessualmente trasmissibile, pertanto è importante rivolgersi al proprio medico appena si osservano delle evidenze insolite.

    Oltre che da un esame clinico, la candidosi può essere diagnosticata attraverso un tampone vaginale, che verrà analizzato al microscopio ottico e sottoposto a un test colturale che, se positivo, confermerà la presenza dell’infezione.

    Sarà poi necessario identificare attentamente il ceppo di appartenenza del fungo da Candida per scegliere la terapia farmacologica più idonea. Tuttavia, non sempre un esito negativo esclude in modo assoluto l’infezione. In questi casi, sarà possibile sottoporsi al pap test e ottenere maggiori informazioni sulla salute di tutta la mucosa vaginale.

    Come prevenire la candida vaginale

    Come sempre, la miglior cura è la prevenzione, anche nel caso della candida vaginale. In questo caso sarà necessario mantenere una microflora intima sempre attiva e forte, in grado di proteggerci dalla proliferazione dei batteri. Sarà quindi necessario sapere cosa fare e cosa evitare. Vediamolo nel dettaglio.

    Cosa fare

    • seguire una dieta sana e bilanciata abbinata ad un’attività fisica regolare per rafforzare il sistema immunitario
    • scegliere dei metodi di cottura leggeri, come quella a vapore, a bagno maria o alla piastra, aggiungendo condimenti sani e a crudo come l’olio extra-vergine di oliva
    • cambiare sovente proteggi slip e assorbenti, interni ed esterni, perchè possono favorire l’ambiente ideale per la proliferazione del fungo
    • asciugarsi sempre bene dopo essere stati a contatto con l’acqua, specialmente nelle zone genitali dove sono presenti delle pieghe
    • assumere integratori di fermenti lattici per rinforzare la flora batterica, e prevenire le infezioni
    • avere sempre a portata delle salviette disinfettanti o formulazioni liquide specifiche per detergere e disinfettare la zona vaginale
    • cercare di allontanare quanto più possibile lo stress psicofisico per non indebolire l’organismo
    • per far traspirare la vagina e mantenere un buon equilibrio batterico, è consigliato dormire senza slip
    • assicurarsi sempre di avere le mani pulite prima di applicare creme o altro alla vagina

    Cosa non fare

    • evitare qualsiasi tipo di spray o lavanda vaginale
    • evitare, o limitare al massimo, il fumo, l’alcool e lo smog
    • evitare i rapporti sessuali non protetti per evitare il contagio da candida o che lo sperma modifichi il pH vaginale
    • eliminare i chili in eccesso diminuendo il sovrappeso e l’obesità
    • non sottovalutare la presenza di secrezioni vaginali insolite o i cattivi odori
    • ridurre l’apporto glucidico nella propria dieta
    • non assumere farmaci senza che ci sia una reale necessità e limitarne la durata
    • abbandonare qualsiasi detergente intimo che sia formulato con ingredienti dannosi e aggressivi
    • non indossare un abbigliamento troppo aderente
    • non condividere le asciugamani per l’igiene intima con nessuno, né la biancheria

    Candida vaginale e cure farmacologiche

    La cura della candida passa principalmente dall’assunzione di farmaci specifici per contrastare l’aggressione da parte dei miceti, gli antimicotici. Questi placano l’infezione rendendo di nuovo dormiente il fungo responsabile, intanto che il sistema immunitario cominci a recuperare le proprie forze.

    Per lievi infezioni vaginali, il medico di solito prescrive un regime di 1-3 giorni di crema antimicotica, unguento o compressa, con i seguenti principi attivi al loro interno:

    • Miconazolo
    • Clotrimazolo
    • Itraconazolo
    • Blutoconazolo

    Se l’infezione vaginale da candida è seriamente compromessa a causa di un trattamento inadeguato o per un sistema immunitario gravemente indebolito, potranno essere prescritti altri medicinali, per uso esclusivamente orale, composti da:

    • Nitastina
    • Amfotericina B
    • Fluconazolo

    Trattare un’infezione vaginale da candida può alleviare i sintomi entro pochi giorni. Nei casi più gravi, possono essere necessarie fino a due settimane di terapia.

    In una coppia, il medico prescriverà il trattamento antimicotico ad entrambi i partner per evitare una candida ricorrente a causa del continuo contagio.

    I rimedi naturali più efficaci contro la candida vaginale

    Dopo aver chiarito come si prende la candida, è importante capire come si cura. In genere, alle prime avvisaglie di dolore o irritazione delle zone genitali, o notando la presenza di macchie bianche sospette, è importante rivolgersi al medico o al ginecologo affinchè possa escludere o confermare vari disturbi.

    Sarà quindi necessario disattivare il microrganismo con i farmaci antimicotici specifici e apportare una serie di modifiche al proprio stile di vita per evitare che si palesi una candida recidivante.

    A tale riguardo possono risultare utili alcuni rimedi naturali per la candida, in quanto ritenute delle misure preventive in grado di mantenere in perfetta salute le mucose intime e la flora batterica naturale.

    Alcuni rimedi naturali popolari includono:

    • pomata con olio di cocco, per lenire i sintomi fastidiosi della candida vaginale;
    • crema all’olio di tea tree, acquistabile in farmacia o aggiungendo poche gocce di olio essenziale nella crema intima;
    • aglio, da consumare crudo in quanto è un potente antibiotico naturale che aiuta la flora batterica amica;
    • supposte vaginali di acido borico, per modificare il Ph interno e rendere la mucosa vaginale un habitat ostile ai funghi;
    • yogurt pastorizzato che contiene batteri lactobacillus acidophilus, e aiuta a ripristinare l’equilibrio batteriologico. Può essere assunto per via orale o può essere inserita una piccola quantità nella vagina prima di coricarsi. In entrambi i casi generalmente la cura dura 7 giorni.

    Regole igienico-comportamentali

    Per tenere sotto controllo lo sviluppo di una possibile candida è importante curare la propria igiene. È quindi necessario abolire i detergenti aggressivi e chimici, oltre a profumi e spray vaginali di vario tipo, che vanno a condizionare l’equilibrio fisiologico della zona.

    Se non se ne può fare a meno, è opportuno usare prodotti naturali che mantengono il PH vaginale al giusto livello (4.5), come ad esempio nel caso dell sapone di Marsiglia, che possiede un efficace effetto lenitivo. Da evitare, invece, l’uso delle lavande vaginali, che seccano le mucose, togliendo quella naturale umidità che le protegge dagli attacchi di batteri e funghi.

    Indumenti intimi

    Considerato che la candida può vivere solo in ambienti anaerobi, cioè dove manca l’ossigeno, si consiglia di utilizzare la biancheria intima traspirante e di cotone, possibilmente bianca, e senza coloranti.

    Sarà doveroso ricordarsi sempre di non indossare, mai troppo a lungo, pantaloni e indumenti troppo stretti nella zona dell’inguine. Particolare attenzione dovrà essere posta anche durante l’attività sportiva o dopo una nuotata: in questi casi è importante togliersi subito la biancheria sudata, umida o bagnata, per evitare l’infezione.

    Evitare lo stress

    Le persone affette da candida sono spesso sotto stress, una condizione che non giova affatto alla salute dell’intero organismo.

    La pratica costante di esercizio fisico, il riposo notturno regolare, l’ottimale gestione del proprio tempo da dedicare a se stesse e il ricorso a delle manipolazioni cosiddette antistress da parte di mani esperte, possono sicuramente giovare alla paziente colpita da candida cronica e persistente.