Candida recidiva: come prevenirla e come combatterla definitivamente

La candida è un problema di molte donne, la maggior parte ne soffre almeno una volta nella vita. Ma cosa fare quando il problema diventa recidivo e quindi cronico? Cerchiamo di scoprire come prevenirlo e come combatterlo attraverso la terapia medica, quella naturale e l'alimentazione, senza dimenticare che per debellare definitivamente la candida è necessario un permanente cambiamento nel proprio stile di vita.

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    Candida recidiva: come prevenirla e come combatterla definitivamente

    Come prevenire e combattere definitivamente la candida recidiva? Secondo le statistiche circa il 75% delle donne ha sperimentato almeno una volta nella propria vita un episodio di candidosi vaginale. Questo disturbo, nonostante nella maggior parte dei casi non provochi serie complicazioni, se sottovalutato e non adeguatamente curato, può rendere la candida recidivante, ovvero azionare un processo di riacutizzazione anche per più volte l’anno e, nel lungo tempo, rendere questo fastidio cronico. Cerchiamo di scoprire in modo più dettagliato di cosa si tratta e come eliminare il problema una volta per tutte.

    Cos’è la candida recidivante

    La candida si può definire recidiva quando si presenta nel medesimo organismo 4 o più volte durante l’anno. Nonostante non se ne parli diffusamente, questo problema interessa in media dal 5 al 50% delle donne colpite dalla candida nel corso della loro esistenza.

    Esistono più di 150 specie diverse del fungo della Candida, ma quello che maggiormente causa l’infezione tanto nota a noi donne si chiama Candida albicans, un lievito naturalmente presente nella flora batterica intestinale di molti individui sani, che può vivere tranquillamente in simbiosi con la microflora endogena, senza dare luogo alle infezioni.

    Tuttavia, quando l’equilibrio dell’ecosistema batterico viene destabilizzato da diversi fattori esterni, o interni, e dall’indebolimento del sistema immunitario, ecco che la candida prende il sopravvento a causa di una proliferazione non più tenuta sotto controllo. A questo punto possono manifestarsi sintomi più o meno intensi, fino a infiammazioni più serie, che necessitano di un immediato intervento medico.

    Cause e fattori che aumentano il rischio di recidive

    Ovviamente, la domanda che sorge spontanea per poter meglio comprendere il problema è quali sono le cause delle candida recidiva? I fattori che predispongono una donna alla presenza di candide ricorrenti sono molteplici, perchè includono cause genetiche, ormonali, ambientali e correlate allo stile di vita di una persona, oltre che iatrogene.

    Secondo gli esperti, chi ha sofferto di candida per diverso tempo senza intervenire sistematicamente con apposite cure, ha un’alta possibilità di incorrere in frequenti recidive perchè l’architettura epiteliale della mucosa vaginale può esser stata seriamente compromessa dall’azione micotica, addirittura arrivando ad annullare le protezioni fisiche di membrana e le proprietà antifungo.

    Tra le principali cause predisponenti per lo sviluppo di una candida recidivante, possiamo citare soprattutto:

    • propensione individuale di tipo genetico
    • cure antibiotiche prolungate
    • alterazioni immunitarie persistenti, ad esempio l’AIDS
    • diabete mellito
    • alimentazione ricca di zuccheri
    • modificazioni ormonali significative
    • infezioni da candida mal curate

    Sintomatologia della candida recidivante

    La candida recidiva può manifestarsi, solitamente, con gli stessi disturbi che compaiono in ogni singolo episodio di candida, come ad esempio prurito, dolore vaginale, arrossamento delle mucose, macchie bianche sulla pelle della zona vaginale, o sulle mucose orali se affetti dal mughetto.

    Nella forma acuta di candida, questi segnali sono temporanei, pertanto dopo la specifica cura non ricompaiono. Al contrario, in una forma recidivante fanno la loro ricomparsa, a volte con una maggiore intensità. Inoltre, altri sintomi come bruciore vulvare, dolore durante i rapporti sessuali e continue perdite bianche, sono fattori che sottolineano la presenza di un’infiammazione cronica, che può divenire causa di una vestibolite vulvare.

    Candida recidivante in gravidanza

    Per quelle donne che soffrono o hanno sofferto di candida, la gravidanza costituisce un periodo di alto rischio per la ricomparsa del problema, a causa dell’aumentata vulnerabilità immunitaria, degli alti livelli di estrogeni, della modificazione dell’ecosistema intestinale e dell’aumento del glicogeno vaginale.

    Secondo le stime, sono quasi il 23% delle donne incinte a soffrirne. In questo caso, il miglior trattamento per la candida in gravidanza sono i farmaci antimicotici azolici locali, particolarmente indicati per la cura delle candidosi ma di scarsissimo assorbimento su cute e mucose. Per il trattamento della candida sistemica, invece, il farmaco d’elezione è l’amfotericina B, applicabile sia sulla zona interessata, che somministrato per via endovenosa.

    Sono da evitare, però, altri tipi di farmaci azolici sistemici, inclusi fluconazolo, itraconazolo e posaconazolo, perchè associati ad un alto rischio di malformazioni fetali, così come il flucitosina e il voraconazolo.

    Candida recidivante prima del ciclo

    Un altro periodo particolarmente soggetto al ritorno di questa infezione è quello pre mestruale: la candida recidivante poco prima del ciclo è frequente e compare, solitamente, una settimana prima. Spesso, quest’infezione è causa di una vaginite, che diventa più evidente proprio nei giorni precedenti le mestruazioni a causa degli sbalzi ormonali, e in particolare degli estrogeni.

    La vaginite da candida è un problema molto simile per sintomatologia alla candidosi, infatti è interessata dalla comparsa di prurito, arrossamento e bruciore vulvare, con la presenza a volte di perdite bianche e dense, simili a ricotta. Tuttavia, il problema non sembra direttamente collegato a possibili ritardi mestruali.

    Per curare questo fastidioso problema, spesso fonte di stress per le giovani donne, è necessario trattare in modo specifico l’infezione con gli antimicotici e seguire qualche semplice precauzione, come:

    • usare assorbenti esterni, meglio se in materiali naturali, da sostituire più volte al giorno
    • seguire una corretta igiene intima giornaliera, specie durante le mestruazioni
    • evitare i detergenti aggressivi
    • asciugarsi sempre bene, soprattutto in prossimità delle pieghe della pelle
    • limitare gli indumenti sintetici, che possono causare umidità in alcune parti del corpo
    • seguire una dieta sana con pochi zuccheri ma ricca di vitamine

    Prevenzione della candida recidivante

    Nonostante le cure siano in grado di debellare l’infezione rendendo dormiente il fungo responsabile, non esiste una cura specifica che elimini definitivamente la candida dall’organismo. Per questo motivo, è fondamentale prevenire la candida e le sue possibili recidive con tutta una serie di norme igienico-comportamentali apposite, in grado di mantenere efficiente la risposta immunitaria e rendere più debole il micete. Ecco come:

    • al primo episodio di candidosi è necessario intervenire subito e al meglio affidandosi ad uno specialista
    • non usare saponi e prodotti per l’igiene intima aggressivi e di scarsa qualità
    • indossare biancheria intima di cotone e traspirante
    • seguire una corretta e sana alimentazione, limitando giornalmente zuccheri e lieviti
    • assumere abitualmente probiotici o yogurt con fermenti lattici vivi
    • rafforzare il sistema immunitario con integratori naturali come la propoli grezza
    • praticare dello sport o prendersi del tempo per sé per scaricare stress e tensioni e mantenersi attivi e rilassati per non abbassare le difese interne
    • evitare terapie antibiotiche se non necessarie

    Cosa fare per debellare la candida recidivante definitivamente?

    Per debellare definitivamente la candida, e la sua forma recidivante, è necessario seguire tutti gli accorgimenti fino a qui elencati. Inoltre, è essenziale affidarsi ad un esperto che, dopo aver formulato un’accurata diagnosi, ha la possibilità di elaborare una strategia terapeutica personalizzata, che abbia come obiettivo quello di curare bene il singolo episodio, evitare la progressione verso la vestibolite vulvare e ridurre la probabilità e la frequenza delle recidive fino al loro completo esaurimento.

    Per fare ciò è necessario agire in modo integrato sui diversi fattori favorenti il disturbo, ad esempio: se l’infezione è concentrata in area vulvare, molto probabilmente l’origine della candida recidiva è da imputarsi ad un rapporto sessuale non protetto.

    Questo può incidere negativamente sulla completa guarigione della donna dalla candida perchè, in caso di insufficiente lubrificazione vaginale o di contrazione dei muscoli del pavimento pelvico, si possono creare delle microabrasioni sulle mucose della vagina che diventano il canale d’entrata del fungo, scatenando rapide e progressive infezioni.

    In questo caso, si dovrà evitare la penetrazione fino alla completa guarigione dalla candida e alla sua disattivazione totale, seguire una terapia antimicotica per via orale, rilassare i muscoli perivaginali con dei miorilassanti o con la riabilitazione del pavimento pelvico e, se si ritiene di avere problemi legati ai rapporti sessuali, affidarsi ad uno psicoterapeuta.

    Tra i fattori che provocano le recidive, specialmente a livello vaginale, è la capacità della candida di proliferare in modo sempre più aggressivo grazie al nutrimento che riceve da ciò che ingeriamo, in particolare dagli zuccheri. Seguire un’alimentazione ipoglucidica è quindi fondamentale per debellare il problema definitivamente.

    Terapia per la candida recidivante

    Una cura definitiva per la candida recidiva non esiste, anche perchè, come abbiamo visto, è necessario cambiare il proprio stile di vita e mantenerlo per sempre inalterato per poter debellare il fungo della candida.

    Tuttavia, nelle forme recidivanti, sembra sia più efficace effettuare, per sei mesi dopo l’attacco acuto, una profilassi antimicotica per via orale, con il fluconazolo, un farmaco aziolico la cui somministrazione è di una volta alla settimana. Il medico potrà però prescrivere altri antimicotici, come l’itraconazolo sotto forma di sospensione orale o compresse da assumere una volta al giorno per una o due settimane, oppure il clotrimazolo, da assumere per via vaginale, una volta a settimana, per sei mesi.

    Secondo alcuni esperti, il sertaconazolo, applicato localmente, è il medicinale antimicotico che maggiormente riesce a dare una risposta efficace all’infiammazione, alleviando i sintomi di prurito e fastidio vulvare.

    Per evitare che tali cure risultino vane, è più indicato seguire la terapia anticandida in coppia in modo che anche il partner effettui un ciclo di trattamento antimicotico, per evitare possibili contagi futuri.

    Rimedi naturali per la candida recidivante

    La cura naturale contro la candida recidiva esiste, ma dev’essere associata comunque ad uno stile di vita sano, così come all’alimentazione equilibrata e, perchè no, ad una terapia farmacologica antimicotica per accelerare la guarigione. I rimedi naturali sono, infatti, in grado di alleviare alcuni spiacevoli sintomi come il bruciore e l’irritazione intima, ma non agiscono direttamente sulle cause per debellarle.

    Tra i principali trattamenti naturali sono più indicati quei rimedi con spiccate proprietà antifungine e antimicotiche in grado di spegnere l’infiammazione e riequilibrare la flora batterica. Ecco i principali.

    • fermenti lattici, come ad esempio i probiotici, sono in grado di prevenire le infezioni da candida perchè apportano un nuovo equilibrio nel lume intestinale tra i batteri “buoni” e quelli “cattivi”. In genere si trovano nello yogurt, un alimento ottimo contro la candida recidiva;
    • estratto ottenuto da semi di pompelmo, efficace contro le infezioni interne, cutanee, auricolari e orali grazie alla sua capacità di intervenire contro funghi, batteri e qualsiasi altro microrganismo responsabile di infezioni;
    • tea tree oil, puro al 100%, viene solitamente impiegato localmente, diluito a un olio vettore, per la sua potente proprietà antibiotica su batteri, virus, microbi e infezioni fungine. Inoltre, si possono versare 2 gocce di tea tree oil in una piccola quantità di gel di aloe per massaggiarlo direttamente sulle mucose colpite da candida.

    Dieta contro la candida recidivante

    Essendo la Candida un fungo presente soprattutto a livello intestinale, è importante che la prevenzione e la cura di tale disturbo parta proprio dall’alimentazione. Esiste infatti una vera e propria dieta contro le infezioni da candida, di grande aiuto per tener sotto controllo l’azione del micete.

    Per guarire dal problema non esiste ovviamente alcun alimento “miracoloso” da assumere, ma sono invece da evitare tutti quei cibi che fungono da nutrimento per il fungo e che ne accelerano la proliferazione, per esempio:

    Da preferireDa evitare
    VerduraLatte e latticini
    LegumiFormaggi stagionati
    Cereali integraliDolci e snack
    Frutta non zuccherina come mele, fragole e frutti di boscoCioccolato
    Olio extra vergine di oliva o di girasoleBibite zuccherate
    Carne magraFarina bianca, in particolare i lievitati, come pane, pizza e focacce
    UovaAlcolici