Candida, la cura per la donna e per l’uomo: meglio farla in coppia

La candida è un'infezione da fungo che colpisce in genere le donne e le loro parti intime. Il problema non è difficile da gestire e non comporta particolari rischi, ma può recidivare. Inoltre, non è raro che colpisca anche i partners maschili. Per trattare questo disturbo in modo efficace e definitivo può essere di valido aiuto affrontarlo in coppia. Scopriamo come e perchè!

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    Candida, la cura per la donna e per l’uomo: meglio farla in coppia

    Soffrite di candida? La miglior cura per la donna e per l’uomo è quella fatta in coppia! Nonostante si parli quasi sempre di candida femminile, a soffrirne sono anche gli uomini, che possono andare incontro a conseguenze più o meno serie. Quando in una coppia a soffrirne è solo uno, in genere, il trattamento di guarigione è singolo. Ma, per evitare recidive, infezioni continue e la possibilità di contagi e garantire una cura efficace e duratura, è importante che entrambi i partners si sottopongano alla terapia anticandida, per curare se stessi e vivere la vita di coppia con più tranquillità.

    Cos’è la candida

    La candida, tecnicamente detta candidosi, è un’infezione causata da diversi funghi, di cui il genere Candida albicans è il più comune, che può potenzialmente colpire qualsiasi parte del corpo di uomo, donna e bambini.

    La candida interessa maggiormente le zone dei genitali, in particolare la vagina, ma è anche responsabile di infezioni a livello della pelle e delle mucose orali, come nel caso del mughetto.

    Il fungo della candida è un comune microrganismo che risiede in quasi l’80% degli individui sani, in completa simbiosi con l’organismo, cibandosi di materia organica morta. Tuttavia, la sua presenza può diventare patologica quando un sistema immunitario indebolito non è in grado di contrastarne la proliferazione.

    In genere, è un disturbo facilmente curabile che non causa serie complicazioni, ma, se non trattato adeguatamente e rispettati alcuni basilari acorgimenti di prevenzione, si cade spesso vittime di costanti e persistenti recidive.

    Candida femminile

    La candida è una delle principali infezioni femminili, soprattutto nelle donne in età fertile e sessualmente attive. Nonostante sia un problema benigno, che non provoca alcun danno alla fertilità, i suoi sintomi sono particolarmente fastidiosi perchè si manifestano con forte prurito, bruciore e perdite vaginali maleodoranti.

    Come già detto in precedenza, la Candida albicans può essere parte integrante dell’econsistema vaginale senza alterarne lo stato clinico. Tuttavia, sono diverse le cause che possono innescare lo sviluppo della candida in modo incontrollato. Tra queste in particolare possono citarsi l’uso prolungato di antibiotici, i rapporti sessuali non protetti in grado di alterare la flora batterica vaginale, la gravidanza e tutte quelle situazioni che predispongono all’abbassamento delle difese immunitarie.

    Candida maschile

    La candida nell’uomo ha come responsabile lo stesso microganismo patogeno che colpisce l’organismo femminile, il fungo della Candida albicans. Anche in questo caso, l’infezione può propagarsi alle zone genitali, alle mucose della bocca e alla pelle. Tuttavia, si manifesta in modo diverso dalle donne per quanto riguarda la sintomatologia a livello genitale.

    Nell’uomo, il problema può colpire il glande e il prepuzio, ma nella maggior parte dei casi la candida maschile è del tutto asintomatica e pertanto difficilmente identificabile.

    Nei casi visibili, però, questa particolare micosi genitale può portare alla formazione di una specifica patologia chiamata balanite, ovvero un’infiammazione del glande, che risulta particolarmente arrossato, dolente, pruriginoso e gonfio. Altri sintomi della candida maschile possono essere il restringimento del prepuzio, perdite biancastre, bruciore e micropustole.

    Come nella donna, la candida nell’uomo ha diverse cause che fanno prevalentemente capo all’indebolimento immunitario dell’organismo per patologie già presenti come il diabete o l’AIDS, per una cattiva igiene o l’uso continuo di farmaci, e per dei rapporti sessuali non protetti con una persona infetta.

    Come viene effettuata la diagnosi

    Per effettuare una corretta diagnosi della candida è necessario sottoporsi ad un esame medico accurato, durante il quale il medico analizzerà i sintomi, le possibili recidive, la storia clinica del paziente e quella familiare. Potranno, inoltre, essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici attraverso le analisi del sangue e delle urine, per identificare la presenza di altre infezioni in corso.

    Nel caso specifico di una coppia, un simile percorso diagnostico sarebbe preferibilmente da effettuare insieme per stabilire il portatore sano dell’infezione, la causa ed un possibile contagio avvenuto. Anche se la diagnosi dovesse risultare negativa per uno dei due, può comunque rivelarsi necessario sottoporsi alla terapia anticandida in coppia per diversi motivi di cui sotto discuteremo più approfonditamente.

    Cura di coppia

    Sia per gli uomini che per le donne, il trattamento di cura per la candida avviene con l’uso di antimicotici, cioè dei farmaci antifungini in grado di ostacolare e bloccare la proliferazione dell’agente patogeno responsabile dell’infezione.

    I principali principi attivi contenuti in questi medicinali sono il clotrimazolo, la nistatina, il fluconazolo e il ketoconazolo, che possono essere utilizzati per uso topico, vaginale o orale. La durata della terapia sarà decisa dal medico in base alla gravità del problema e allo stato di salute del paziente.

    Tuttavia, la candida è un disturbo che può essere combattuto in modo naturale attraverso l’alimentazione. A tal proposito, esistono specifiche diete conto la candida, in grado di curare e prevenire il problema in modo efficace.

    Sarà quindi fondamentale che la coppia instauri, con l’aiuto di un valido nutrizionista, un nuovo regime alimentare, più sano e bilanciato, incentrato sulla riduzione degli alimenti con alto contenuto di zuccheri, nutrimento principale del fungo, su tecniche di cotture più salutari e meno pesanti, e sull’assunzione di fermenti lattici vivi, prebiotici e probiotici, per riequilibrare la flora batterica e rafforzare il sistema immunitario.

    In genere, l’infezione da candida si risolve in un paio di settimane, ma è importante che lo stile di vita alimentare con un ridotto apporto glucidico venga mantenuto per diverso tempo, anche mesi, in modo da debellare totalmente il fungo privandolo del suo sostentamento.

    Perchè una cura di coppia?

    Le infezioni da candida, se non ricorrenti in uno dei due partners, non necessitano secondo i medici di una cura di coppia. Il problema, nella maggior parte dei casi, è e rimane esclusivamente della donna. È, infatti, molto più alta la percenuale di casi in cui il contagio avviene dalla donna all’uomo, che viceversa. Quindi, perchè sottoporsi ad una cura anticandida di coppia?

    Nel caso l’infezione vaginale sia piuttosto ricorrente, è necessario che anche il partner maschile esegua la profilassi antimicotica per evitare che, infettato a sua volta, possa contagiare nuovamente la sua compagna sana; è necessario, infatti, fare il possibile per evitare di innescare un meccanismo infettivo, reciproco e duraturo.

    Ma il trattamento contro l’infezione da candida può essere eseguito come un percorso di coppia anche per altri motivi, ad esempio per il supporto morale che una donna può ricevere dalla presenza del proprio partner e dalla presa di coscienza di quest’ultimo nei confronti di un problema che può non essere solo di natura fisica, ma anche emotiva.

    Le infezioni vaginali, infatti, rischiano di compromettere la qualità della vita di una donna sotto diversi punti di vista, anche da quello sessuale, a causa di problematiche psico-fisiche che potrebbero inibirle il desiderio, scatenando sentimenti di ansia, paura e inadeguatezza. Trovando conforto e comprensione nel partner, tutto questo può essere evitato.

    Inoltre, particolare importanza nella lotta contro la candida è attribuita alla dieta. Questa è forse il rimedio principale in grado di trattare il problema in modo efficace e definitivo. Tuttavia, c’è chi trova particolare difficoltà ad imporsi regole e limiti alimentari. Anche per questo motivo, affrontare questo problema insieme al partner può risultare più semplice.

    Alcune regole di prevenzione

    Per evitare di sviluppare un’infezione da candida, da soli o in coppia, è necessario fare particolare attenzione ad alcune norme igienico-comportamentali, che possono in molti casi essere un valido ausilio di prevenzione contro il problema. Ecco le principali:

    • evitare i rapporti sessuali durante il trattamento della candida e limitare quelli non protetti se non sicuri della salute del proprio partners
    • portare con sé delle salviette disinfettanti o formulazioni liquide specifiche per intervenire immediatamente sulla zona genitale venuta a contatto con fonti potenzialmente infettive
    • seguire una dieta equilibrata, priva di eccessi, abbinata ad una regolare e costante attività fisica per potenziare le difese immunitarie
    • usare detergenti non aggressivi e di buona qualità, preoccupandosi di asciugare bene i genitali per evitare di instaurare un ambiente caldo-umido, in quanto habitat prediletto dai funghi
    • non fare uso eccessivo e immotivato di cure farmacologiche
    • limitare al massimo o, ancor meglio, evitare fumo, alcool e stress, fattori in grado di diminuire le difese immunitarie