Cancro alla pelle: selfie shock di una fanatica delle lampade

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    Tawny Willoughby

    Cancro alla pelle, il selfie shock pubblicato su Facebook da una fanatica delle lampade fa il giro del mondo e invita a riflettere sull’importanza della prevenzione. Sì, perché lei, Tawny Willoughby, una ragazza 27enne di una cittadina statunitense del Kentucky non ci ha riflettuto molto, anzi per nulla. Lei ha sottoposto la sua pelle a continue sessioni abbronzanti per poi ritrovarsi, a soli 21 anni, con diverse forme tumorali.

    Per questo motivo, perché la sua tragica esperienza serva da lezione ai giovani e giovanissimi, ma non solo, Tawny Willoughby ha deciso di fare un gesto forte. Un selfie, come la mania social impone, ma non con facce ammiccanti o sorrisi sbarazzini. Un selfie con la pelle del viso ricoperta di vesciche e cicatrici. Un’immagine cruenta, sicuramente, ma altrettanto significativa: perché se si maltratta la pelle con esposizioni solari violente e senza protezione, se si sceglie la tintarella invece della salute, sottoponendosi a sessioni selvagge di abbronzatura artificiale sotto le lampade, il risultato rischia di essere questo. Una pelle rovinata e deturpata, un cancro che per essere curato impone trattamenti lunghi e dolorosi.

    “Se qualcuno avesse bisogno di qualche motivazione per non rimanere troppo a lungo sotto la lampada o il sole cocente, eccola qua! Queste possono essere le conseguenze delle cure per il cancro alla pelle. Usate le creme protettive. Avete solo una pelle e dovreste trattarla bene”. Con queste parole la giovane statunitense ha accompagnato il suo autoscatto pubblicato sulla bacheca del social network più popolare del mondo e che è stato condiviso da quasi 60mila persone.

    Per lei, Tawny Willoughby, farsi una lampada ogni giorno, giusto per dare una ritoccatina all’incarnato, era quasi un gesto naturale e spontaneo. Per lei come per molti dei suoi amici e coetanei. Aveva la lampada abbronzante a casa per assicurarsi le sue quattro o cinque sessioni settimanali di tintarella artificiale senza troppi problemi. Tutto bene, pelle super abbronzata e un’adolescenza come tante, almeno fino ai 21 anni, quando a una sua compagna della scuola per infermiere è stato diagnosticato un cancro alla pelle. E lì iniziano i dubbi, le domande e le preoccupazioni: anche Tawny Willoughby decide di sottoporsi a una visita specialistica e il dermatologo non ha dubbi. Anche per lei la diagnosi è tumore cutaneo. A oggi, si sottopone regolarmente alle terapie e, a 27 anni da madre di un figlio di 2 anni, è già stata colpita da cinque basaliomi e un carcinoma cutaneo spinocellulare.

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