Cancro all’utero guaribile nel 92% dei casi grazie al pap-test

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    Pap test cancro utero

    Il pap-test continua a dimostrare di essere un efficacissimo strumento di prevenzione del cancro all’utero e alla cervice, due temibili killer femminili. Questo semplice e indolore esame di screening, che si effettua a partire dai 20-25 anni circa, fino almeno ai 70-75, e soprattutto in modo costante con scadenza triennale, è infatti in grado, con molta precisione, di rilevare lesioni cancerose e pre cancerose che interessino i tessuti uterini, e quindi di scoprire con largo anticipo se vi sia per la donna il rischio di sviluppare un tumore.

    Effettuando il pap test ogni tre anni, ogni donna può tenere sempre sotto controllo la salute del proprio utero, e questo può permettere anche di ottenere ottimi risultati di cura e guarigione in caso l’esame evidenziasse una neoplasia in fase iniziale. Insomma, un pap test può salvarci la vita, come hanno dimostrato i ricercatori del prestigioso Karolinska Intitutet di Stoccolma (Svezia), grazie ad uno studio che ha interessato 1230 donne cui era stato diagnosticato un cancro alla cervice tra il 1999 e il 2001.

    Gli scienziati hanno valutato la loro possibilità di guarigione in base alla regolarità con cui avevano effettuato i pap test in precedenza, giungendo alla conclusione che il campione che si era sottoposto a questo esame di screening con costanza aveva una probabilità di guarigione pari al 92%, mentre delle 373 donne che non avevano fatto il test, i ¾ non erano sopravvissute al cancro.

    Infatti una diagnosi di tumore all’utero o alla cervice effettuata sulla base dell’esame citologico (quindi in fase preliminare), ha certamente una prognosi molto più positiva, perché individuato precocemente, rispetto ad una a cui si giunga dall’analisi dei sintomi. Ergo, tutte noi dobbiamo ricordarci di effettuare regolarmente il pap test ogni tre anni, anche se a volte può non essere un’esperienza piacevole, e stare serene.