Cancro al seno: nuova mammografia per diagnosi precoce

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    Individuare il cancro al seno prima possibile è fondamentale per sconfiggerlo ed ora c’è una nuova arma. Si chiama MAMMI (Mammography with molecular imaging) ed è un’apparecchiatura innovativa per la mammografia, in grado di offrire una risoluzione ed una sensibilità decisamente maggiore rispetto alle altre strumentazioni attualmente in uso. La novità consiste nella tipologia dell’immagine che attualmente viene sviluppata osservando radiograficamente il seno: questa permette di individuare anche lesioni, molto piccole, all’incirca di 5 millimetri.

    MAMMI invece si basa sulla tecnica della PET (tomografia a emissione di positroni) e riesce ad individuare anche lesioni di 1,5 millimetri, grazie al rilevamento dell’attività molecolare delle cellule cancerose già dal loro esordio. La nuova strumentazione sarà utilizzata per la diagnosi precoce e per verificare l’andamento della chemioterapia nelle pazienti in cura. A sviluppare il nuovo strumento per la mammografia, un team di ricercatori, finanziati dall’Unione Europea e coordinato dal CSIC (Consiglio nazionale spagnolo per la Ricerca).

    Dolcetto o scherzetto?