Caldo e afa in arrivo con “Caronte”, come proteggere il cuore dai possibili rischi

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    Le ultime news sul fronte climatico sono alquanto allarmanti: caldo intenso e afa sono in arrivo su tutto il territorio nazionale a partire da questo weekend. E’ l’effetto “Caronte”, l’infuocato anticiclone che si preannuncia ben più ardente dell’appena archiviato Scipione e che ci costringerà a prendere le necessarie contromisure per proteggerci dalle temperature elevate e dal tasso di umidità che supererà il 60% in molte località italiane. I picchi si raggiungeranno soprattutto nelle grandi città, da Roma a Milano, da Bologna a Napoli. I rischi di questa nuova ondata di calore sono notevoli soprattutto per i bambini e per le persone anziane, come ci ha purtroppo ricordato terribile tragedia che ha stroncato un bimbo di soli 11 anni mentre partecipava ad una escursione organizzata dalla sua parrocchia.

    E’ infatti il cuore l’organo del nostro corpo che può risentire dell’afa eccessiva, specialmente in chi sia già più fragile per natura. A tal proposito, in arrivo per voi gli utilissimi consigli del cardiologo del Policlinico Gemelli di Roma Antonio Rebuzzi, che ci spiega come proteggere bimbi e anziani dalle spire infernali di Caronte.

    Caldo e afa, i pericoli della disidratazione

    I rischi maggiori legati al caldo intenso sono quelli a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Sbalzi di pressione e aritmie sono sempre possibili, acuite dalla disidratazione, come spiega il dott. Rebuzzi: “Tra i rischi del troppo caldo c’è sicuramente la disidratazione, che riguarda specie anziani e bambini. Negli anziani infatti si riducono la sudorazione e lo stimolo della sete, per cui non si accorgono di essere disidratati”. Importante, quindi, assicurarci che piccoli e anziani di casa si idratino sempre a sufficienza bevendo della semplice acqua fresca (ma non ghiacciata!) a più riprese, anche se non lo richiedono espressamente.

    Caldo e afa, le categorie a rischio

    Naturalmente quando le temperature raggiungono valori molto elevati, il pericolo per le persone che soffrano di malattie croniche e per i cardiopatici aumenta, ecco quindi i suggerimenti del prof. Rebuzzi per queste categorie a rischio: “Con il caldo la pressione si abbassa, per cui i cardiopatici che prendono farmaci che la diminuiscono possono ridurre la terapia, così come gli ipertesi.

    Siccome si suda di più bisogna anche ridurre i diuretici”. Inoltre, sempre relativamente alla sudorazione: “Nei cardiopatici, la sudorazione comporta anche la perdita di sali minerali. Aritmia da elevata sudorazione, abbassamento della pressione e disidratazione sono quindi i principali rischi legati al caldo: per ipertesi e cardiopatici conviene fare controlli prima delle vacanze per vedere se ridurre diuretici e antipertensivi, per anziani supportare l’alimentazione con sali minerali, e bere di più. Per tutti, evitare bevande ghiacciate, che causano lo stimolo del nervo vago e l’abbassamento della pressione”.

    Infine, se nonostante tutte le nostre precauzioni, ci rendessimo conto che qualcuno dei nostri cari non si sente bene, quali potrebbero essere i sintomi di un problema al cuore? “Aritmie, palpitazioni, stanchezza e abbassamento di pressione, con aumento della frequenza cardiaca”, spiega il dot. Rebuzzi, sono i primi segnali di un possibile attacco cardiaco, per questo motivo la cosa migliore sarebbe portare la persona al pronto soccorso o, almeno, chiamare un medico.