Caduta dei capelli stagionale: rimedi e quando preoccuparsi

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    Caduta capelli stagionale

    La caduta dei capelli stagionale, tipica dell’autunno, ogni anno ci mette in allarme. Specialmente noi donne viviamo questa fase come un dramma, e ogni volta ci sembra che i tantissimi capelli che perdiamo ogni giorno, che finiscono sparsi per casa e che si accumulano come gonfie matasse nello scarico della doccia ogni volta che facciamo lo shampoo, non ricresceranno mai più. Con timore scrutiamo la nostra cute, temendo di notarvi un incipiente diradamento. In realtà, nella stragrande maggioranza dei casi, questo ricambio stagionale ha a che fare con il nostro naturale bioritmo e non c’è nulla di cui preoccuparsi, i capelli cadono come cadono le foglie e le castagne (proprio come ci dicevano i nostri nonni), per poi ricrescere più belli di prima, si spera. Ma è sempre così?

    Come facciamo a capire quando la caduta sta superando la soglia di allarme ed è spia di qualche disturbo di cui non ci siamo rese conto? Vediamo di fare un po’ di chiarezza e anche di trovare qualche valido rimedio.

    Caduta stagionale o “telogen effluvium”?

    Quanti capelli si perdono normalmente, e quanti nel ricambio stagionale? Si stima che in media ciascuno di noi arrivi a perdere tra i 50 e i 70 capelli ogni giorno, ma nel periodo autunnale, invece, possiamo perderne fino a 100 e oltre. Tutto questo è normale, e non c’è nulla di particolare da fare se non curare molto il cuoio capelluto e le chiome, eventualmente assumere qualche integratore specifico. Tuttavia, a volte questa caduta assume delle dimensioni abnormi, tanto che in un giorno si possono arrivare a perdere fino a diverse centinaia di capelli. Il fenomeno è più diffuso di quanto si pensi e ha un nome: telogen effluvium, ovvero una caduta copiosa di capelli.

    La durata può anche essere limitata nel tempo, da pochi giorni fino al massimo di qualche mese, ma in genere gli effetti sulle chiome si notano. Chiazze prive di capelli e diradamento come quello tipico dell’alopecia sono possibili. Le cause non sono sempre chiarissime, a volte il telogen effluvium può essere determinato da problemi endogeni, malattie della tiroide, ad esempio, o anche gli scombussolamenti ormonali post parto, ma a procuralo possono essere traumi e un forte stress. In ogni modo, se abbiamo il sospetto di stare perdendo davvero troppi capelli rispetto alla nostra media stagionale, dobbiamo andare dal dermatologo ed effettuare qualche esame trociologico specialistico. Nella maggior parte dei casi, si può comunque intervenire.

    Caduta dei capelli, come rimediare

    Il telogen effluvium, che sia una caduta “eccezionale” dovuta sempre al cambio di stagione, oppure determinata da una causa ambientale (come un forte stress dovuto a qualche evento traumatico), si può fermare anche da solo così come è cominciato. In fase acuta possiamo agire dall’interno assumendo integratori alimentari a base di vitamine del gruppo B ed E, e di sali minerali tra cui zinco, rame e ferro, in modo da accelerare la fese di ricrescita successiva. Anche l’alimentazione deve essere mirata in questo senso, privilegiando frutta (anche secca, soprattutto noci, mandorle e nocciole) e verdura, semi (di zucca, di girasole) pesce (soprattutto azzurro e pesci dei mari del nord come il salmone, ricchi di Omega3 ma anche frutti di mare e molluschi), latticini, legumi e uova. Infine frizioni sul cuoio capelluto con decotti a base di erbe (di timo e lavanda, ad esempio) possono stimolare la circolazione e rivitalizzare i follicoli.