Caduta dei capelli nella donna: cause e rimedi

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    Caduta capelli donne

    La caduta dei capelli nella donna è un fenomeno certamente meno diffuso della calvizie maschile, che tuttavia colpisce, secondo le stime, circa il 25% della popolazione femminile, almeno una volta nella vita. Caratteristica della calvizie femminile, infatti, è la “reversibilità” del problema in buona parte dei casi. Prima di affrontare le cause e i rimedi di questo disturbo così temuto da tutte noi, vorrei però chiarire che non sempre una copiosa caduta pilifera è indicativa di una qualche patologia, né che sia permanente. Tutti gli individui, a seconda della stagione, perdono fino a 100 capelli al giorno.

    Si verifica nella fase cosiddetta “fase di riposo”, che segue la fase di crescita che normalmente interessa l’85% di tutti i capelli che abbiamo in testa. Tutte siamo abituate ad osservare una preoccupante quantità della nostra preziosa chioma che finisce nella spazzola, ad esempio in autunno, oppure in momenti della vita in cui siamo sottoposte a forti stress psicofisici.

    Tutto ciò è perfettamente normale, e la cosa migliore che possiamo fare è assumere un po’ di vitamine del gruppo B, cercare di stare più serene possibile, curare la cute con prodotti specifici e attendere con fiducia. Non è tanto la caduta, infatti, che deve farci sospettare che ci sia qualcosa che non va, ma la perdita di corposità del fusto pilifero (capelli sempre più sottili e fragili) e la mancata sostituzione che produce un diradamento sempre più visibile. Vediamo meglio.

    Caduta dei capelli nella donna: Alopecia androgenetica

    La principale causa di calvizie femminile è l’alopecia androgenetica, che, come si può intuire dal nome stesso, è di natura ereditaria. Si manifesta con perdita dei capelli sulla corona e sulle tempie (area frontale della testa) e assottigliamento del capello. Anche se imputati di questo tipo di disturbo sono gli ormoni maschili che influiscono sulla produzione pilifera inibendola, in realtà sono tanti i fattori che incidono. Circa 1/3 della popolazione femminile può soffrire di alopecia androgenetica, soprattutto coloro che provengono da famiglie in cui si è già manifestato il problema della calvizie in qualche membro femminile. Durante la menopausa, a causa della diminuzione degli estrogeni (ormoni femminili), la chioma può risentirne, così che, se già vi è una predisposizione, l’alopecia si presenta più facilmente. Tuttavia, in tutti i momenti della vita si può presentare un aumento degli ormoni androgeni, e un conseguente risentimento a livello di capelli e cute.

    Caduta dei capelli nella donna: Malattie

    La calvizie femminile, però, può essere transitoria, e dovuta a causa non di tipo genetico. Una dieta sballata, dimagrimento improvviso o disturbi dell’alimentazione possono determinare un indebolimento dei capelli, sensibili alle variazioni elettrolitiche nell’organismo. Ancora uno stress forte, anemia (soprattutto carenza di ferro e vitamine del gruppo B), medicinali, fluttuazioni ormonali dovuti all’allattamento e al postpartum. Circa la metà dei casi di caduta di capelli nelle donne in età fertile è, comunque, associato a carenze di tipo nutrizionale. Tuttavia, può anche essere un sintomo di insidiose patologie. Ecco un elenco di tutte le principali cause di caduta dei capelli non genetica:

    • Malattie della tiroide o del fegato
    • Insufficienza di proteine (tipico delle diete vegetariane)
    • Ostruzione epatica o renale
    • Anoressia o bulimia
    • Anestesia
    • Eccesso di vitamina A
    • Parto
    • Infezione locale di tipo virale, fungino o protozoico
    • Assunzione o interruzione della pillola anticoncezionale
    • Tossicità dei farmaci
    • Febbre altissima
    • Antimitotic (farmaco usato in chemioterapia)
    • Stress severo
    • Bromocriptina (usata per inibire la lattazione)
    • Anemia
    • Beta-bloccanti
    • Ipo o ipertiroidismo
    • Inibitori ACE
    • Insufficienza di acidi grassi essenziali
    • Anfetamine
    • Carenza di zinco
    • Farmaci anti-colesterolo
    • Affezioni dell’asse ovarico, surrenale o pituitario
    • Malattie sistematiche come lupus/DLE

    Caduta dei capelli nella donna: Rimedi

    Segnaliamo i possibili rimedi alla caduta di capelli nella donna solo in quei casi in cui sia realmente grave e non si tratta, come detto in precedenza, del normale ricambio periodico. Per quanto riguarda l’alopecia androgenetica, la donna che si accorgesse di esserne affetta, deve recarsi dal medico (in questo caso il dermatologo esperto in tricologia) e sottoporsi ad una cura a base di farmaci specifici. Si tratta di medicinali anti-androgeni che, naturalmente, vanno presi sotto stretta prescrizione e dosaggio medico. Altra soluzione che nelle donne offre risultati molto buoni è l’autotrapianto. Potrà apparirvi estremo, ma anche l’utilizzo di parrucche può dimostrarsi valido, in commercio esistono dei posticci da applicare solo nelle zone che interessano, in tutto e per tutto identici alla chioma naturale. Questo, per i casi più gravi. Per quanto riguarda la caduta provocata da cause non genetiche, essendo quasi sempre reversibile, basterà ripristinare le condizioni di equilibrio dell’organismo, o attendere che si ripropongano da sole (è il caso dell’allattamento). Anche in questo caso, il medico, dopo una attenta valutazione clinica, saprà indirizzare la paziente verso la cura più adatta, come un’alimentazione più equilibrata o la sostituzione del farmaco incriminato, se possibile. In ogni caso, non disperate, una soluzione c’è sempre!

    Per ulteriori info sul problema della calvizie femminile leggete anche:

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