Breath test per il lattosio: come si esegue e valori di riferimento

da , il

    Intolleranza al lattosio breath test

    Breath test per il lattosio, un esame utile per smascherare questa intolleranza, che interessa una fetta decisamente importante della popolazione mondiale, che sfiora il 50% del totale. Un test non invasivo che, però, richiede un po’ di tempo, circa tre ore. Ecco come si esegue, a cosa serve e i valori di riferimento.

    L’intolleranza al lattosio

    Prima di capire come funziona il test diagnostico, meglio saperne di più sul disturbo da diagnosticare, cioè l’intolleranza al lattosio.

    Il lattosio non è altro che uno zucchero presente nel latte che, per essere digerito e metabolizzato, deve essere scomposto ad opera di un particolare enzima denominato lattasi. Quando la lattasi manca, si verifica un deficit di questo enzima, si può manifestare un’intolleranza al lattosio. L’organismo, quindi, non riesce a metabolizzare e ad assimilare nel modo corretto questa sostanza.

    L’intolleranza al lattosio, che può essere congenita, cioè presente fin dai primi mesi di vita, o acquisita, è caratterizzata da una serie di sintomi tipici fastidiosi, come gonfiore e dolore addominale, crampi, diarrea, flatulenza. Sintomi che si manifestano, soprattutto ma non solo, in corrispondenza del consumo di latte e latticini, di alimenti ricchi di lattosio, l’elemento scatenante la reazione.

    Come si esegue il breath test

    Per verificare la presenza dell’intolleranza al lattosio, l’alleato diagnostico più efficace è il breath test, attraverso il quale si verifica la presenza di idrogeno (sprigionato nel caso di mancata metabolizzazione e digestione del lattosio) nell’espirato dopo aver ingerito il lattosio (20-50 gr disciolti in acqua).

    L’interessato non deve fare altro che soffiare, a digiuno e preferibilmente di mattina, in un’apposita sacca a intervalli regolari, che solitamente sono da circa 20 minuti. Operazione di espirazione controllata che dovrà ripetere per nove volte, per una durata totale indicativa del test di tre ore.

    I valori di riferimento

    Soffiando nel sacchetto, gli esperti monitorano la presenza di idrogeno nell’aria espirata dopo la somministrazione ad hoc del lattosio (il principale indiziato per l’intolleranza e i sintomi correlati). In particolare, sono da considerare indicativi del disturbo alcuni valori: se si registra un incremento rispetto al valore basale della produzione di idrogeno di almeno 20 ppm (parti per milione) si può verificare, con ragionevole certezza e affidabilità, la presenza dell’intolleranza al lattosio.

    SCOPRI IN CHE ALIMENTI E’ PRESENTE IL LATTOSIO

    Dolcetto o scherzetto?