Bollini rosa negli ospedali attenti alle donne

da , il

    bollini rosa

    E’ giunta alla sua quinta edizione l’iniziativa dei Bollini Rosa creata da ONda (Osservatorio Nazionale sulla salute delle Donne) e quest’anno si presenta con grandi novità. Ma di cosa si tratta? I bollini rosa (da uno a tre) vengono assegnati, secondo criteri prestabiliti, a tutte quelle strutture sanitarie che dimostrano un’eccellenza nella cura e nella prevenzione alle patologie di genere femminile, ma che abbiano anche un particolare riguardo nei confronti delle donne stesse, pazienti ricoverate o affluenti ad un ambulatorio.

    Si tratta come ben capite di un’iniziativa importante che mette l’accento sulla medicina di genere, ma soprattutto sottolinea la necessità di una maggiore umanizzazione di tali strutture. La nuova edizione in particolare ha premiato 224 ospedali: 63 con un bollino, 113 con due e 48 con tre bollini rosa, purtroppo tre in meno rispetto allo scorso anno. Sono cambiati ora i criteri di assegnazione, mirati a valorizzare le modalità di svolgimento dei percorsi di diagnosi e cura, all’interno dei quali assume un particolare rilievo il periodo della maternità. Con questo scopo infatti è stato anche attivato nella giornata di ieri un sito internet specifico, www.bollinirosa.it che le donne potranno consultare per scegliere la struttura sanitaria più giusta per le loro esigenze, ma soprattutto lasciare un commento (a partire da gennaio), atto a confermare nel tempo la continuità della qualità delle prestazioni erogate.

    Un esempio? Mancano all’appello tanti, troppi centri per la cura della depressione post partum e su questo sito sarà possibile individuare la struttura sanitaria più vicina alla vostra abitazione, con tando di indicazione della qualità (grazie al numero dei bollini assegnati). Per chi non ha un computer infine, ONda ha stipulato un accordo con Federfarma. Le signore interessate potranno recarsi in una delle 17.000 farmacie aderenti per scoprire gli “ospedali amici delle donne” più vicini e specifici per il caso individuale. Che dite ci piace questa iniziativa? Direi proprio di si!