Biomaxima, l’ultima frontiera nel contrasto all’invecchiamento cutaneo

da , il

    invecchiamento cutaneo combattere

    Rughe, perdita di tono ed elasticità, disidratazione, qualche piccolo cedimento, per quanto sgraditi, fanno parte del processo naturale di invecchiamento della cute, nel quale intervengono fattori biologici, come l’età e la predisposizione genetica, ma anche ambientali e comportamentali: fumo, alcool, cattive abitudini alimentari e la mancanza di sonno possono accelerare i processi infiammatori e di cronoaging.

    Un processo che oggi si può rallentare, grazie ai ritrovati della medicina estetica, come il nuovo trattamento Biomaxima, una procedura basata su di una biorivitalizzazione cutanea a base di acido ialuronico che rappresenta la soluzione più innovativa per migliorare il tono e il turgore della pelle di viso e corpo stimolando la formazione di fibre elastiche e aumentando l’idratazione cutanea, dall’altra ha un effetto tensore che contrasta volumi troppo rilassati.

    La medicina estetica oggi sempre più si concentra su trattamenti anti-ageing che assicurino risultati naturali, ripristinando i volumi del volto ma con un risultato fresco e armonioso, naturale, come si è visto anche al recente congresso Sime di Roma. Un’innovativa strategia in questo senso è Biomaxima, una procedura basata su di una biorivitalizzazione cutanea a base di acido jaluronico ad alto peso molecolare, aminoacidi, vitamine e oligoelementi, somministrati insieme mediante sottilissimi aghi con tecnica a micro pomfi a differenti livelli di profondità per un’azione tridimensionale.

    E proprio l’impiego di acido jaluronico ad alto peso molecolare, utilizzato da sempre come riempitivo delle rughe, rappresenta la vera novità. La possibilità di renderlo molto fluido attraverso uno specifico procedimento consente di impiegarlo in modo diffuso, sfruttando la sua grande capacità di idratazione (ricordiamo la sua struttura molecolare identica a quella di una spugna) e soprattutto la sua grande durata nei tessuti. Tali caratteristiche permettono risultati immediati, minimo disagio e poche sedute da ripetersi con cadenza semestrale o annuale in base alle condizioni di partenza. Questa procedura, che si svolge in ambulatorio e non ha controindicazioni, agisce sui fibroblasti, contrasta e previene l’invecchiamento cutaneo, idrata, tonifica e ristruttura la cute. Bastano quattro sedute, una ogni trenta giorni, per ristabilire l’equilibrio della pelle, un maggior grado di compattezza, turgore ed elasticità.