Bere tanto caffè riduce i rischi di ammalarsi di tumore alla pelle

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    Le mille virtù del caffè, ora scopriamo che anche il tumore della pelle può essere prevenuto grazie alla bevanda più amata dagli italiani (e non solo!). Ebbene sì, dalla demonizzazione alla beatificazione, parabola ascendente di un infuso da torrefazione. Vi ricordate quando, e son passati appena pochi anni, al caffè si imputavano una caterva di problemi fisici, dalla gastrite all’ulcera, dalla pressione alta all’aritmia? E invece adesso, arriva questa bella e confortante notizia direttamente dai ricercatori USA del Brigham and Women Hospital che in collaborazione con i colleghi dell’Università di Harvard hanno presentato i risultati di uno studio prospettico sull’argomento in occasione della decima Conferenza Internazionale sulle Frontiere della Ricerca nella Prevenzione del Cancro.

    Secondo quanto scoperto dagli scienziati, le persone che consumano abitualmente molto caffè, rischiano molto meno degli altri di ammalarsi di carcinoma alle cellule basali (BCC), una delle forme più comuni e diffuse di cancro della pelle.

    Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno confrontato i dati di due studi precedenti piuttosto corposi, dai quali hanno potuto ricavare che le donne che erano solite bere tre tazze di caffè al giorno avevano ben il 20% in meno di probabilità di sviluppare questa specifica neoplasia, rispetto a chi ne consumava una sola tazza al mese, e gli uomini il 9% di probabilità in meno.

    Insomma, specialmente la popolazione femminile risulterebbe protetta dal BCC anche solo grazie al caffè. Questo tipo di tumore si manifesta in un primo stadio come una sorta di ferita che non si rimargina, che compare più facilmente sull’epidermide del collo e del viso (le parti del corpo più esposte alla luce solare), ma può interessare anche le gambe e l’addome.

    La piaghetta si presenta sanguinolenta, con formazione di croste che poi non danno però luogo alla rimarginazione. “Dato il milione di nuovi casi di BCC diagnosticati ogni anno negli Stati Uniti – ha spiegato uno degli autori dello studio, Fenjiu Song – fattori dietetici quotidiani con effetti protettivi anche piccoli possono avere grande impatto sulla salute pubblica.

    Il nostro studio indica che il consumo di caffè può essere un’opzione importante per aiutare a prevenire BCC”. Possiamo commentare che questo consiglio, come dire… sfonda felicemente una porta aperta?