Batterio killer proveniente da alcuni germogli comprati in Italia

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    L’ultimo aggiornamento sul batterio killer, vede interessata anche l’Italia. Non per via di qualche caso di contagio, per fortuna, ma perché l’epidemia infettiva da Escherichia Coli che ha colpito una decina di persone a Bordeaux, in Francia, avrebbe una fonte italiana: germogli. Ebbene sì, torniamo a parlare di queste apparentemente innocue coltivazioni che sono finite nell’occhio del ciclone in Germania, responsabili (forse) di aver diffuso la sindrome emolitico-uremica provocata dalla ormai nota tossina shiga, a sua volta opera di un ceppo mutante di E.Coli, batterio intestinale di solito abbastanza tranquillo.

    Dunque, come vi ricorderete, colpevoli di aver ospitato il batterio killer erano stati indicati proprio i germogli di alcuni legumi, prodotti da un’azienda agricola tedesca. Nel caso francese, invece, dove i pazienti ricoverati hanno manifestato sintomi molto simili all’infezione che ha colpito la Germania, parrebbe che individuati come fonte del focolaio sarebbero dei germogli di rucola, di trigonella o fieno greco, e mostarda, consumati dai malcapitati e acquistati nel negozio Jardiland di Villenave d’Ornon, come ha prontamente dichiarato il direttore dell’esercizio commerciale, Nacho Parra.

    In realtà, i germogli sotto accusa sono stati confezionati dalla ditta britannica Thompson&Morgan, e sarebbe stata proprio quest’ultima ditta ad aver comprato il prodotto in Italia, per poi provvedere al confezionamento e alla distribuzione. Come si capisce, un po’ difficile venire a capo del problema sanitario, ovvero, in quale momento di tutto il processo che parte dalla coltivazione e finisce sulle tavole dei consumatori, si sia effettivamente verificata la contaminazione.

    Lo stesso Parra, ha infatti così commentato: “Il modo in cui vengono coltivati può cambiare tutto, dipende anche dall’acqua che viene utilizzata per innaffiarli, forse l’acqua aveva un problema”. E che un problemino possa esistere a livello di rete idrica, lo stanno cominciando a pensare a che in Germania, dove si stanno effettuando dei controlli sugli acquedotti dei centri minori del Paese, mentre è ormai salito a 46 il numero dei decessi nella sola nazione tedesca. Ebbene, staremo a vedere…