Batteri e microbi: per rimuoverli, meglio lo strofinaccio dei detersivi

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    Microbi strofinaccio

    Siamo a Pasqua, parliamo di pulizie. Per eliminare batteri e microbi dagli oggetti e dalle superfici della casa, spolverare è meglio che disinfettare. Stupiti? Dati scientifici ci informano proprio che per rimuovere i germi che fatalmente si annidano sugli oggetti che tocchiamo quotidianamente, tra i nostri mobili, sui pavimenti e in tutti gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo, è necessario usare scopa e strofinaccio, perché è soprattutto grazie a questi strumenti, piuttosto che con l’uso dei detersivi chimici, che ci possiamo liberare degli odiati microorganismi.

    Una ricerca canadese, condotta dall’Università di Alberta, è riuscita a dimostrare come i microbi più comuni vengono eliminati dagli oggetti semplicemente grazie all’atto meccanico di spolverare e strofinare. Vediamo come hanno proceduto. Per l’esperimento si sono avvalsi dell’uso di particolari recipienti in vetro chiamati Petri, cosparsi con un gel che alimenta la coltura microbica, su cui sono stati immessi tre ceppi di batteri: Staphylococcus Aureus (MRSA), Enterococco (VRE), e Pseudomonas aeruginosa.

    I Petri contaminati sono stati lasciati asciugare all’aria per 10 minuti, e poi ancora ad una temperatura di 35°C, favorevole alla proliferazione dei germi, per 24 ore. Al termine di questa fase “preparatoria”, hanno proceduto alle diverse modalità di pulizia. E’ risultato che strofinare gli oggetti per tre volte ha ridotto dell’88% la carica batterica rispetto al farlo una volta sola, mentre spolverare per 5 volte non ha aggiunto nulla a livello di igiene.

    Per contro, pulire con una soluzione salina dopo che l’oggetto è stato già spolverato per tre volte, è più efficace che non usando un disinfettante, mentre quest’ultimo è più utile della soluzione salina dopo un’unica spolverata. “I nostri dati dimostrano che ciò che aiuta ad allontanare i batteri è l’atto meccanico di strofinamento e non tanto il tipo di detergente utilizzato”, spiega Sarah Fergie, una delle ricercatrici che hanno partecipato allo studio. Insomma, in definitiva, se volete igienizzare la casa, dovete usare il vecchio e sempre valido “olio di gomito”!

    Dolcetto o scherzetto?