Bambini e incubi: come comportarsi?

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    Come comportarsi quando i bambini fanno gli incubi? Quando nel cuore della notte si svegliano con i lacrimoni e ci dicono: “Mamma c’è un mostro gigante accanto al mio letto” oppure “c’è una cavalletta che vuole uccidermi”, cosa si deve fare? Come dobbiamo consolarli?

    Vediamo insieme i risultati di una ricerca della University of California e pubblicati sulla rivista Child Development, innanzittutto non sempre è opportuno riportare il bambino alla realtà, perchè ad una certa età non è ancora in grado di scindere le due cose, a volte è opportuno incoraggiare il bambino a socializzare con il mostro o magari a sconfiggerlo, facendolo entrare attivamente nel sogno.

    Liat Savfan, coordinatore della ricerca, ci spiega: “Ciò sembra essere più efficace in quanto i bambini, sebbene sappiano nel loro profondo che quel mostro non esiste, hanno maggiori problemi rispetto a un adolescente nel trasportare la mente dal mondo immaginario a quello reale“.

    I bambini al di sotto dei 4 anni vanno incoraggiati senza uscire dall’ambito del sogno, magari dicendogli che il mostro in realtà è un loro amico, o che lo conoscete pure voi. Per i bambini sopra i 4 anni invece la situazione è diversa perchè sono in grado di distinguere la realtà dai sogni (o incubi) e quindi la frase “tranquillo, era solo un sogno“, gli basterà per mettersi l’anima in pace e tornare a dormire.

    Se ogni tanto vedete le cavallette, fategli notare qual è la loro misura standard, così man mano saranno in grado di capire da soli che le cavallette giganti non sono un problema da affrontare, questo ovviamente vale per tutti gli incubi di questo tipo.

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