Aumentare colesterolo HDL: tutti i metodi

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    Salute del cuore

    Quando vi ho dato dieci regole per tenere il colesterolo sotto controllo, ho introdotto anche la differenza tra colesterolo cattivo (LDL) e colesterolo buono (HDL). Il primo è la principale causa delle placche aterosclerotiche che mettono a rischio la salute del cuore, il secondo ha, invece, la funzione importante di ripulire le arterie dai depositi rilasciati dal colesterolo cattivo. Aumentare il livello di colesterolo buono nel sangue può quindi rivelarsi molto utile per prevenire diverse malattie cardiovascolari. Oggi ci occupiamo proprio di questo: cosa fare per incrementare l’HDL?

    Innanzitutto è importante ricordare che non esistono alimenti che permettano di aumentare il livello di colesterolo buono, senza che il colesterolo cattivo aumenti in modo proporzionale, se non in misura maggiore. Alcuni studi suggeriscono che il vino rosso, consumato con moderazione (un bicchiere al giorno), può dare una mano, ma sull’argomento ci sono ancora molte opinioni divergenti. In ogni caso, l’alimentazione non è un fattore che possiamo prendere in considerazione per raggiungere il nostro scopo. Seguire una dieta equilibrata è comunque estremamente importante, anche per non rendere vani gli sforzi che facciamo per preservare il cuore da brutte sorprese.

    Smettere di fumare è il primo passo da compiere: il fumo di sigaretta, infatti, inibisce la produzione di colesterolo HDL, abbassandone il livello in rapporto al colesterolo nocivo. Dopo aver spento l’ultima sigaretta, può rivelarsi estremamente utile abituarsi a svolgere un’attività fisica aerobica con costanza: è stato ampiamente dimostrato che sport come corsa, marcia, nuoto e ciclismo aiutano ad aumentare i livelli di colesterolo buono, preservandoci dalle malattie del cuore.

    Quando i consigli che vi ho dato non sortiscono gli effetti sperati, il medico può pensare di prescrivere integratori naturali a base di fitosteroli: molecole lipidiche vegetali che riducono l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale. Ne abbiamo già parlato in un altro articolo: se da una parte gli alimenti che contengono fitosteroli possono aiutare, dall’altra un abuso potrebbe essere causa di diversi disturbi. In tal caso, è importante parlarne con il medico, per riconsiderare le quantità da assumere o interrompere la cura.

    L’ultima strada resta la terapia farmacologica: statine e resine sono i due farmaci più utilizzati. Le prime sono in grado di limitare la produzione di colesterolo endogeno a livello del fegato; le resine, invece, accelerano lo smaltimento di colesterolo a livello intestinale, grazie alla produzione di bile. Fibrati e acidi nicotinici, infine, sono soluzioni farmacologiche più recenti, in grado di abbassare i livelli di LDL e aumentare quelli di HDL, abbassando in modo significativo il rischio di patologie cardiovascolari. Inutile dire che la prescrizione dei farmaci può avvenire solo per mano di un esperto qualificato.

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