Attenzione alle lavande vaginali

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    attenzione lavande vaginali

    La lavanda vaginale consiste in una doccia interna con acqua e/o una soluzione detergente che viene irrorata attraverso semplici strumenti adeguati. Talvolta le lavande sono importanti per il trattamento di qualche patologia, su indicazione del ginecologo, ma nella maggior parte dei casi la doccia vaginale si pratica per motivazioni tanto inutili quanto pericolose. Tra queste pare ci sia la frequente prassi di lavare via il sangue mestruale alla fine del ciclo: non serve, ma non solo. Molte donne, utilizzando la lavanda vaginale, ritengono di poter prevenire una malattia sessualmente trasmissibile o addirittura una gravidanza.

    A volte tale pratica si usa per contrastare i cattivi odori. E’ sempre un errore. Non elimina il problema e fa perdere tempo prezioso. Un odore intimo cattivo o comunque intenso, può rappresentare il sintomo di un’infezione o comunque di un’alterazione di qualche tipo che va comunicata ed indagata col medico curante. Si pratica invece la doccia vaginale per sentirsi più pulite e fresche? Per raggiungere questo scopo basta un lavaggio esterno. In alcuni casi però è utile come coadiuvante a terapie particolari, ma occorre attenersi specificatamente alle indicazioni del ginecologo. Non bisogna utilizzare a propria scelta la soluzione vaginale, in caso di avanzo. Perché?

    Secondo uno studio scientifico pubblicato dalla American Journal of Public Health, queste irrigazioni continue possono alterare la fertilità e modificando il fisiologico equilibrio chimico delle mucose, rendere le donne più suscettibili ad infezioni. La stessa metodica della doccia inoltre può introdurre nuovi batteri internamente che possono diffondersi attraverso la cervice dell’utero e le tube di Falloppio. Infine, sempre secondo gli studiosi, chi usa con regolarità questa pratica è più a rischio di sviluppare infiammazioni pelviche, condizioni che tendono a cronicizzare e possono portare a sterilità e seri problemi di salute. Va ricordato un caso di cronaca legato ad una errata modalità di utilizzo: intossicazioni per donne che bevevano il Tantum Rosa!