Asportato un tumore al seno di quasi 8 chili, è accaduto a Roma

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    Asportato un tumore al seno di 8 chili. La notizia di per se ha dell’incredibile, ma è vera, concreta e lascia spazio a numerose riflessioni. Il tutto è accaduto a Roma tre mesi fa ed ha riguardato una donna di 59 anni costretta dalla neoplasia a letto e a difficoltà respiratorie. Perché un tumore è potuto diventare così grande senza intervenire prima? La signora era già stata operata 10 anni fa di tumore al seno sinistro e due anni fa ha cominciato a notare una anomalia in quello destro. Le dimensioni sono aumentate rapidamente e nonostante fosse stata proposta la terapia chirurgica, la donna non se l’è sentita di tornare sotto i ferri.

    A volte un tumore può provocare questo empasse emotivo. Che però va superato come testimonia il caso in questione. La massa tumorale infatti ha continuato a crescere a dismisura fino a complicare la respirazione della donna e a renderle impossibile ogni movimento. Il cancro ha poi cominciato ad ulcerarsi e sanguinare. Solo a quel punto la signora ha capito di non avere alternative: doveva operarsi. Ma per i medici di centri ospedalieri ed universitari ormai era tardi. Impossibile un intervento chirurgico date le gravi condizioni della paziente. L’ultima possibilità? Una struttura privata accreditata al servizio sanitario nazionale: Clinica Villa Pia di Roma.

    Massimiliano Iannuzzi Mungo, primario chirurgo della struttura ha raccontato in un comunicato: “ho dovuto visitare la signora a casa perché ormai intrasportabile per una visita ambulatoriale a causa delle dimensioni del tumore al seno. Constatata la gravità della situazione e il rischio di sanguinamento, ho disposto l’immediato ricovero e gli accurati accertamenti cardiologici, respiratori ed anestesiologici cui è seguita una Tac che ha mostrato la neoplasia e un importante versamento pleurico. Ma dal punto di vista chirurgico la neoplasia poteva essere ancora asportata. Ho ascoltato il parere dei colleghi, anestesista cardiologo e internista pneumologo e siamo intervenuti d’urgenza, riuscendo in una vera e propria impresa”.

    La signora è stata dimessa dopo 7 giorni, nonostante un complesso ed invasivo intervento chirurgico durato tre ore. E’ stata monitorata per ben 90 giorni ed ora avviata alla chemioterapia presso l’IFO Regina Elena della Capitale. Si muove liberamente e non è più obbligata al letto. Sono queste le storie che ci piace raccontare, a lieto fine. Il tumore va affrontato. Sempre.