Asma: si studia una nuova cura con l’interferone

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    Arriva una buona notizia per tutte le donne che soffrono di pericolosi e fastidiosissimi attacchi d’asma. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Texas, l’interferone, una proteina prodotta dalle cellule del nostro sistema immunitario e già usata in medicina per malattie come la sclerosi multipla e l’epatite, potrebbe essere in grado di curare l’asma. Gli interferoni, infatti, vengono prodotti in risposta all’attacco di agenti esterni come virus, batteri, parassiti e cellule tumorali.

    I sintomi stessi, come febbre e debolezza muscolare, sono in parte dovuti alla presenza di interferoni, che intervengono appunto nella risposta immunitaria innata verso patogeni di origine virale. Per difendere l’organismo dalle infezioni, infatti, producono delle sostanze chimiche che inducono l’infiammazione.

    Lo studio è stato pubblicato dal Journal of Immunology. Il team di ricercatori ha dimostrato che l’interferone è capace di bloccare lo sviluppo di una serie di cellule del sistema immunitario, chiamate linfociti T 2, che scatenano la reazione allergica legata all’asma.

    I linfociti, delle cellule presenti nel nostro sangue, svolgono un ruolo molto importante nel sistema immunitario, poiché combattono gli attacchi in maniera selettiva. I linfociti, infatti, sono cellule iperspecializzate in grado di riconoscere le sostanze estranee all’organismo e di produrrre in risposta gli anticorpi necessari a distruggerle.

    Generalmente, quindi, queste cellule aiutano l’organismo a difendersi dalle aggressioni al nostro corpo, ma in qualche caso promuovono risposte infiammatorie anche verso sostanze non pericolose, dando vita ad una reazione allergica, come nel caso dell’asma.