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Asma allergica: sintomi, cura e rimedi naturali

Asma allergica: sintomi, cura e rimedi naturali

L'asma allergica è una malattia infiammatoria dell'apparato respiratorio, spesso causata da allergie e caratterizzata da sintomi come tosse, respiro sibilante e dolore toracico. Le cure per questa patologia sono numerose e comprendono anche alcuni rimedi naturali, in grado di evitare ulteriori complicazioni.

da in Allergie, Asma
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    Asma allergica

    Quali sono i sintomi, la cura e i rimedi naturali per contrastare l’asma allergica?
    L’asma allergica è un problema molto frequente che colpisce sempre più persone ogni anno. Una malattia che si acuisce in primavera e che può colpire tanto gli adulti quanto i bambini. L’asma allergica può essere provocata da un’eccessiva reattività a vari allergeni presenti nell’ambiente esterno, che possono essere diagnosticati attraverso un’approfondita anamnesi e varie analisi, importanti per la prescrizione di un’adeguata terapia.

    L’asma allergica è una malattia infiammatoria dell’apparato respiratorio che colpisce l’albero bronchiale e si manifesta con alcuni sintomi tipici delle vie aeree, facilmente riconoscibili. Tuttavia, i sintomi dell’asma allergica variano da persona a persona: possono essere lievi o più gravi. Si possono presentare in maniera continua e cronicizzarsi, oppure in modo acuto e ad intermittenza, anche a distanza di molto tempo da una crisi all’altra. Generalmente, i sintomi iniziali dell’asma allergica sono:

    • mancanza di respiro o respirazione affannosa
    • tosse notturna
    • espettorazione di muco denso
    • senso di oppressione al torace
    • disturbi del sonno

    In genere, i segni ed i sintomi della patologia sono reversibili con un trattamento tempestivo. Ma se non trattata, l’asma allergica può dare sfogo ad una sintomatologia più consistente e significativa, con manifestazioni tipo:

    • attacco di tosse catarrale
    • respiro sibilante
    • difficoltà a svolgere azioni quotidiane

    Oltre all’osservazione dei sintomi e all’esame clinico, per una corretta diagnosi dell’asma allergica si ricorre a esami di laboratorio e all’uso di un broncodilatatore, che si basa sull’utilizzo di un particolare strumento capace di valutare la quantità di aria che passa attraverso l’apparato respiratorio, verificando eventuali resistenze. Per smascherare l’asma allergica serve la spirometria e, per identificarne l’origine, invece, è opportuno eseguire dei test allergologici cutanei (Prick test) per gli allergeni. Questi test sono molto sensibili e permettono di chiarire le cause dell’asma allergica: si effettuano applicando una goccia di estratto di allergene sulla pelle, in genere nell’avambraccio, e poi pungendo la zona con un apposito ago. In caso di allergia, nel punto interessato si manifesta, entro 20 minuti, una lesione edematosa arrossata e pruriginosa.
    La diagnosi dell’asma allergica si può, inoltre, ottenere grazie ad altri esami standard:

    • diagnostica per immagini, radiografie e TAC
    • test di diffusione del monossido di carbonio
    • emogasanalisi arteriosa
    • rast test, test sierologico per la ricerca di immugammaglobuline IgE responsabili
    • test di provocazione bronchiale con metacolina

    Come già precedentemente detto, le cause dell’asma allergica sono i diversi allergeni: dai pollini, che scatenano le manifestazioni allergiche soprattutto in primavera, ai peli di animali, fino alla muffa e agli acari della polvere, fra le principali cause di asma allergica. Inoltre, molto diffusa è l’allergia alle graminacee, curabile attraverso l’alimentazione.
    Non esiste una precisa età di esordio dell’asma allergica, tuttavia, dal momento del contatto con le sostanze allergiche nel paziente inizia la produzione di IgE nei confronti dello specifico allergene. Dopo il primo contatto, il sistema immunitario del soggetto sensibilizzato prevederà un’anomala ed eccessiva reazione, provocando una serie di fenomeni allergici, che ispessiscono le pareti dei bronchi, rendendole edematose e ipersensibili nei confronti di ogni minimo stimolo esterno. Inoltre, si sviluppano veri e propri attacchi asmatici a causa della violenta contrazione delle cellule muscolari delle vie aeree.

    La prevenzione è il miglior modo per ridurre il rischio di contrarre l’asma. In primo luogo, è fondamentale evitare il contatto con gli allergeni che possono scatenare un attacco, ma per tener sotto controllo la situazione è anche importante seguire alcune semplici precauzioni, tra cui:

    • evitare il fumo, attivo e passivo
    • contrastare sovrappeso e obesità
    • evitare il contatto diretto con il pelo degli animali
    • osservare una pulizia frequente degli ambienti domestici e di lavoro
    • arieggiare gli ambienti chiusi
    • coprire bocca e naso all’aria aperta

    Il trattamento di cura dell’asma allergica dipende molto dalla severità dei sintomi, dall’età, dalla durata della patologia e dal generale stato di salute del paziente. Per contrastare un attacco di asma acuto vengono ampiamente usati i farmaci broncodilatatori (beta 2 agonisti, teofillina), anticolinergici e cortisonici. Può essere utile, inoltre, il vaccino desensibilizzante specifico per l’asma allergica, da somministrare per via sublinguale o tramite iniezioni sottocutanee. Tuttavia, l’asma cronica non può essere definitivamente curata, ma solo tenuta quanto più possibile sotto controllo.

    I rimedi naturali per l’asma allergica devono tener conto dei fattori che possono causarne l’insorgenza. Pertanto è possibile impiegare le proprietà delle piante officinali ad azione antinfiammatoria, fluidificante ed immunostimolante per le mucose soggette ad asma. Tra queste, le più consigliate sono:

    In quanto rimedio elettivo per tutte le sindromi allergiche acute e infiammatorie a livello delle mucose interne, il ribes nero è un alleato perfetto per l’asma allergica, in quanto si comporta in maniera simile a un cortisone, stimolando la corteccia surrenalica nella produzione di cortisolo. È quindi utilizzato anche in caso si manifestassero i sintomi della bronchite. Tuttavia, occorre tener presente non solo le proprietà ma anche le controindicazioni del ribes nigrum, tra le quali spiccano allergie e ipertensione.

    I fiori dell’elicriso sono utilizzati nel trattamento delle allergie delle vie aeree come l’asma allergica. La pianta ha molteplici proprietà, tra cui quelle antistaminiche, antinfiammatorie, espettoranti e antibatteriche. Se assunta tramite tisana o in tintura madre, favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale, attenua gli spasmi eccessivi dell’asma e le infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale.

    Il profumo dell’olio essenziale di mirto ha la capacità di attenuare l’asma allergica perchè libera il respiro, apre il petto e influisce positivamente sulla psiche stressata. Ben tollerato anche dai bambini, ha un effetto mucolitico, espettorante e fluidificante del catarro. Aiuta a decongestionare le vie respiratorie infiammate, in caso dei sintomi della bronchite, raffreddore, tosse grassa e malattie dell’apparato respiratorio.

    Come abbiamo visto in precedenza, le crisi asmatiche possono essere provocate da vari fattori, ma più raramente i responsabili possono essere alcuni tipi di alimenti. È quindi importante contrastare l’asma allergica seguendo un’alimentazione sana che escluda la presenza di alcuni prodotti e dia preferenza ad altri. Vediamoli nel dettaglio:

    Alimenti da preferireAlimenti da evitare
    LegumiAdditivi alimentari
    SeitanLatte e latticini
    AlgheUova
    GermogliNoci
    AvenaSalumi
    SoiaCioccolato
    AvocadoFragole
    BroccoliKiwi
    MeleMolluschi
    SpinaciAlcol

    I sintomi di asma allergica nei bambini sono pressoché gli stessi presenti negli adulti: respiro sibilante, fiato corto, tosse di notte e dopo l’attività fisica, oppressione toracica, sono i segnali che devono mettere in allarme sulla possibilità di un’infiammazione in corso delle vie respiratorie. In genere, l’asma allergica si manifesta dopo i 5 anni, ma in molti casi i bambini più colpiti presentano una certa ereditarietà allergica, quindi sono figli di almeno un genitore con asma. Nonostante l’incurabilità della malattia respiratoria, la qualità della vita di un bambino con asma può essere simile a quella dei suoi coetanei sani. L’importante è affidarsi al trattamento più adeguato per tenerla sotto controllo.
    Solitamente, in età infantile si preferiscono i farmaci broncodilatatori per via inalatoria, attraverso spray o aerosol. In questo modo si cerca di allargare il diametro dei bronchi che nel corso dell’attacco asmatico si è ristretto. In qualche caso, se i bronchi non si dilatano a sufficienza e il bambino continua a fischiare nonostante i broncodilatatori, si può usare il cortisone per bocca.

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