Artrosi, combatterla con l’acido ialuronico

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    L‘artrosi come sappiamo è una malattia degenerativa della cartilagine delle articolazioni. E’ la più frequente tra tutte le patologie di questo tipo ed una delle principali cause di sofferenza cronica di noi donne, e non solo! Tra le varie metodiche conosciute per controllare il disturbo, (ovvero rallentarne il decorso) e dunque il dolore correlato, esistono le infiltrazioni. I farmaci antidolorifici in questo caso non agiscono genericamente sui sintomi, ma direttamente là dove hanno origine, cioè sulla cartilagine.

    Le infiltrazioni si fanno in genere a base di acido ialuronico (quello che serve per trattare le rughe). Questo elemento è importante perché rappresenta il principale componente naturale del liquido sinoviale, cioè del fluido che si trova all’interno dell’articolazione e funge da lubrificante, favorendo un movimento ammortizzato. Le infiltrazioni di acido ialuronico si effettuano attraverso delle iniezioni direttamente sulla cavità articolare. In questo modo, rallentano anche l’erosione della cartilagine che si va perdendo a causa dell’artrosi. Di certo esistono delle indicazioni specifiche per questo tipo di terapia: ovvero quando siamo in presenza di una patologia sulla quale i farmaci antidolorifici non hanno effetto e la degenerazione è di lieve o media gravità. L’acido infiltrato dovrà avere l’adeguata viscosità per funzionare bene, molto simile a quella del liquido sinoviale, stimolando anche la produzione naturale dello stesso acido ialuronico!

    Un bravo specialista saprà consigliarvi al meglio. Attualmente è possibile ricorrere con successo ad interventi di protesizzazione (anca, spalla, ginocchio), per risolvere i danni provocati dall’artrosi, ma se si può evitare la chirurgia più a lungo possibile, mantenendo una discreta qualità della vita è meglio. Non trovate? L’artrosi riguarda il 60% della popolazione italiana Over 65, ma i suoi danni si cominciano ad avere già dai 35-40 anni. Di recente è stato testato anche un integratore alimentare a base di acido ialuronico e collagene che sembra aver dato ottimi risultati nel rallentare il decorso della malattia.