Arriva la mappa delle malattie causate dallo smog

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    Il progetto europeo Escape, condotto da 24 università e istituti di ricerca in tutta Europa, si propone di creare una mappa delle sostanze inquinanti che si respirano in 40 zone specifiche di alcune città europee, tra cui anche Roma e Torino, ed associarle alle malattie respiratorie, coronariche e ai tumori. L’iniziativa, raccoglie 16 paesi, tra cui anche l’Italia. Proprio recentemente l’Oms aveva lanciato un dato allarmante riguardo alla salute nelle maggiori città italiane colpite dallo smog. Infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni cittadino italiano perde in media 9 mesi di vita per l’esposizione al particolato.

    Come racconta Francesco Forastiere, coordinatore italiano di Escape presso il dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale della Regione Lazio:

    Il progetto è molto atteso a livello di Unione europea, perché informerà la Commissione alla vigilia di una revisione degli standard della qualità dell’aria, nel 2013.

    L’epidemiologo ha spiegato che la ricerca ha monitorato per tutto il 2010 gli inquinanti nelle città di Roma, Firenze, Torino, Verona e Pavia, in 40 punti differenti. Nel caso di Roma e Torino, le analisi hanno riguardato le polveri sottili Pm10 e Pm2,5, carbonio elementare, ossido di azoto e biossido di azoto, oltre ad una serie di metalli. A Firenze, Verona e Pavia, sono stati osservati solo i livelli di ossido di azoto e di biossido di azoto.

    Forastiere ha aggiunto che:

    Lo studio Escape include anche una parte epidemiologica, che si basa su gruppi di persone già oggetto di altre ricerche: uno sull’alimentazione e i tumori e altri due sui disturbi respiratori. Ciascuno viene seguito nel tempo, in relazione a malattie coronariche, ictus, infarto, tumori (polmone, vescica e sangue), asma e bronchite cronica, oltre ai decessi. Ogni persona, a seconda di dove vive in città, sarà associata ad un livello di inquinanti.

    La ricerca, inoltre, si occuperà di collegare le allergie, l’asma nei bambini e la perdita di peso all’inquinamento.

    Dolcetto o scherzetto?