Appena operata, resta bloccata nell’ascensore dell’ospedale di Sassari e muore

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    Era stata operata appena in giorno prima, l’anziana che è morta dopo essere rimasta bloccata nell’ascensore dell’ospedale di Sassari per venti minuti, e ora, naturalmente, è scattata l’inchiesta. Si dovrà accertare se il decesso della donna, 81 anni, abbia a che vedere proprio con l’increscioso e inaccettabile (per una struttura sanitaria) mal funzionamento dell’ascensore, o se le cause siano di tipo prettamente organico. In ogni modo, è assurdo che una paziente in delicatissime condizioni debba perdere la vita per cause “tecniche”, dato che magari proprio il ritardo dei controlli potrebbe essere stato fatale.

    Il brutto fatto di cronaca sanitaria è avvenuto durante la notte, quando l’anziana, che era stata operata per un prolasso dell’utero, veniva trasferita in barella dalla clinica di Ginecologia, a quella di Chirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari. La donna si era sentita male subito dopo l’intervento chirurgico, così era stata sottoposta ad una tac.

    Proprio per meglio seguire il decorso post operatorio della paziente, il medico di guardia aveva deciso per il trasferimento, ma immediatamente dopo l’”incidente” dell’ascensore, la donna era giunta in Chirurgia praticamente per morire, dopo un breve malore. Sarà l’autopsia a chiarire cosa abbia effettivamente provocato il decesso, e se il ritardo dovuto al blocco dell’ascensore sia stato determinante o meno.

    Intanto, come di prammatica, la Asl sassarese ha avviato un’inchiesta interna. Non è la prima volta che si sentono casi del genere, e penso a tutte le volte che pazienti hanno perso la vita, o si sono ritrovati menomati, a causa di un black out energetico (magari in terapia intensiva), o per un mal funzionamento di qualche indispensabile strumento salvavita.

    Certamente la mano dell’uomo può rivelarsi colpevole, o meglio, negligente, anche solo nella mancata manutenzione di un apparecchio meccanico, o di un semplice strumento di trasferimento da un luogo all’altro, come un ascensore. Non bisogna mai dimenticarselo.