Apnea notturna: cos’è e come si cura

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    apnea notturna

    L’Apnea notturna è un disturbo respiratorio del sonno, che si cura seguendo alcune regole di vita in grado di limitare il problema. I disturbi del sonno, infatti, sono particolarmente diffusi, tanto è vero che molti lamentano di non dormire bene o di non riuscire ad addormentarsi. Gli effetti della mancanza di sonno sono più che evidenti: irritabilità, borse sotto gli occhi, nervosismo, stanchezza. In alcuni casi, però, la difficoltà a dormire è legata a fattori psichici o a modificazioni del normale bioritmo dovuto a patologie di varia natura.

    Tra i disturbi del sonno più comuni c’è l’insonnia, che porta anche a digrignare costantemente i denti durante la notte, ma anche la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, volgarmente detta apnea notturna.

    La sindrome delle apnee nel sonno è un problema particolarmente serio e può condizionare negativamente la vita sociale e la salute di chi ne soffre. L’apnea notturna è caratterizzata dal russare con attacchi di soffocamento. Infatti, le vie aeree si bloccano per pochi secondi perché il palato molle viene risucchiato durante l’inspirazione, così la persona che ne soffre si sveglia di soprassalto con la sensazione di soffocare.

    Il fenomeno, pur durando pochi secondi, può presentarsi anche frequentemente, compromettendo gravemente la salute di chi ne affetto che non riesce a riposare a sufficienza. Infatti, dormire poco o male può mettere a repentaglio la nostra vita, ma anche quella degli altri.

    Purtroppo, non esistono farmaci in grado di curare questa patologia del sonno, tuttavia l’adozione di semplici regole di vita, limita molto il problema, come dormire sul fianco evitando la posizione supina, che favorisce lo scivolamento della lingua verso la gola e il blocco del flusso dell’aria, ma anche l’attività fisica, tenere sotto controllo il peso e una sana alimentazione aiutano a migliorare la situazione.